Gioiose divagazioni

Ho tenuto il passo di un’esperta maratoneta e, con i Ramones che mi cantavano "what a wonderful world" a squarciatonsille, mi sono precipitata in libreria ad acquistare l’ultimo Harry Potter.
Veramente avrei dovuto/voluto andarci ieri sera e trovarmi, come per l’uscita del sesto libro, circondata da tanti bimbi eccitati ed urlanti, ma bimba, freddo e pigrizia mi hanno trattenuta a casa.
Ho lasciato che il mastodontico muro di Harry Potter ben disposti all’ingresso della libreria mi parlasse, ed alla fine ho scelto quello che sarebbe diventato il MIO libro. Quello tanto atteso con una miriade di sentimenti misti in gioco, perché sì, voglio sapere come finisce, ma contemporaneamente mi deprime sapere che poi finirà. E’ come interrompere la corrispondenza con qualcuno a cui si vuole bene: non avrai più notizie nuove, ti dovrai accontentare di leggere quelle vecchie.
Comunque, con il mio bel libro di 700 paginette circa, con copertina sui melanconici toni del grigio, mi sono messa in fila alla cassa. Fila di una dozzina di persone circa, quasi tutte donne, quasi tutte con l’Harry Potter in mano. Qui ho realizzato per l’ennesima volta di avere gusti decisamente Nazional Popolari e, se non fosse che sto libro lo aspettavo da un paio d’annetti circa, probabilmente avrei fatto "quella che si distingue" comprando invece qualche noioso saggio di qualche triste autore depresso. La fila avanzava lentamente, Ricky Martin mi cantava "Livin’ la vida loca" a ricordarmi che sì, sono spudoratamente nazional popolare (ma esiste una canzone che fa sculettare di più?) ed io sono tornata indietro nel tempo, a quando Camma mi aveva portato i primi 4 Harry Potter rubati -di sua iniziativa, sia ben chiaro!- dal Blockbuster (Già! Ho amici di sani principi!).
Simpatizzai per i primi due libri, ma fu amore travolgente dal terzo in poi, in continua ascesa. Doveva essere più o meno la fine del 2001 o l’inizio del 2002, precisamente il periodo in cui in Italia era scoppiata l’Harry Potter mania, proprio a sottolineare per la terza volta in 10 righe quanto sia scandalosamente nazional popolare!
Insomma, sono passati 6 anni. sono un tempo sufficiente per fare un bilancio? O il desiderio di farlo nasce perché sono io quella a non essere più di primo pelo?
Ed è mai possibile che in questi 6 anni veda solo felicità?
Ho -più o meno- realizzato i sogni lavorativi (ma non quelli economici, pork e pork!), io e il Fonto siamo andati a vivere assieme, abbiamo sfornato una bimbetta che è un gioiello (ma siamo un tantino di parte) e, fra alti e bassi, continuiamo ad amarci. La salute regge, i nostri cari tengono botta pure loro…
Io felice, insomma.
Solitamente chi è felice è dannatamente noioso, quindi chiudo qui! Prometto che il prossimo post sarà mooolto più lamentoso.
A noi due, Harry Potter!  Ah, qualcuno vuole tenermi bimbetta per un paio di giorni? Il tempo che mi legga il libro, insomma! 😉

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Un pensiero su “Gioiose divagazioni

  1. So che questo post è effettivamente “datato” ma non sono riuscita a non scrivere che hai provato le stesse sensazioni che ho provato io… la voglia di arrivare alla fine con la malinconia perchè stavolta si tratta davvero di fine, l’amore disperato per il terzo libro e da lì in continuo crescendo, l’aver scoperto harry quando è scoppiata in Italia la Potter-mania (all’uscita del quarto per la precisione). Ecco tutte queste cose le ho provate pure io nello stesso periodo e con gli stessi tempi! Spero di leggere tra qualche post i tuoi commenti al libro che io ho davvero adorato!

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