Analisi semiseria con Freud che un po' m'invidia…

Ultimamente sto lavorando su un cartone animato (diciamo così che è più veloce…), ovviamente giapponese e palesemente per maschietti, anche se alcuni intrecci amorosi strizzano inequivocabilmente l’occhio alle femminucce.
Non è una produzione giovanissima, in italia è approdato in televisione almeno 3 lustri fa, perché ricordo che, tornata da scuola, pranzavo guardandolo. Ero in quella fase prepuberale nella quale i cartoni iniziano ad essere noiosi, ma ancora non si è proiettati verso qualcosa di più complesso. All’epoca poi, e qui divago pure un pochetto perché tanto il blog è mio, non c’erano ancora programmi alla maria de filippi, litigi mediatici o femmine adolescenti  con boncompagnani microfoni nelle orecchie (ohmmioddio, ma sono vecchissimaaaa!) a rovinare cervelli già in difficoltà.
Insomma, mi guardavo il cartone senza troppo interesse, consapevole che di lì a poco ne avrei abbandonato il mondo, mentre invece -ad oggi- lo sto studiando e, a furia di osservarne fotogrammi su fotogrammi, sono giunta alla conclusione che i cartoni animati che hanno accompagnato la crescita dei bimbi piccoli di allora, abbiano poi grandemente -e gravemente- influito sulle loro scelte estetico-sentimentali.
Mi spiego meglio: la mia infanzia è stata caratterizzata dai muscoli di Rocky Joe, dal sangue sputato dall’uomo tigre, dal fascino di Capitan Harlock, dallo sguardo musone di Ken il guerriero e dalle tette di Lamù. Dai, quale trentenne non ricorda le tette di Lamù?
Quando i miei ormoni hanno preso il sopravvento sugli anime, sulla scena stavano iniziando ad affacciarsi cartoni animati come Sailor Moon, Pokemon e altri che probabilmente mi sfuggono ma che hanno un comune denominatore: l’asessualità. Niente curve per le ragazze, niente mascolinità per i ragazzi. Sono tutti uguali, tutti esilissimi, tutt’occhioni, folti capelli, zero tratti distintivi. Sarà colpa del Moige o sono solo i tempi che cambiano?
Boh, fattostà che io, all’epoca, spegnevo la tv per iniziare a sbavare su Kurt Cobain, charlie Sheen e chissà quanti altri e le bimbette che invece la televisione, dall’alto dei loro 4 anni, iniziavano a guardarla, appassionandosi ai cartoni animati della loro epoca, ora sono quelle che riempiono i loro blog con foto di Tokio hotel e compagnia cantante.
Insomma, di foto come questa.
bill
E questa bella ragassuola, amici cari, in realtà è un maschietto.
Già, non ho prove dirette, ma sembrerebbe dotato di pisello.
Maschio, sì, chiudete pure quella bocca sorpresa.
Capito i danni che un’intera generazione ha riportato per causa di Sailor moon e soci?

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