Punti di vista

F. ha 4 giorni più di bimbetta, e un peso specifico pari al mio peso quando sono in sovrappeso. La sua mano è appena visibile sotto multistrato di grasso. Ovviamente si muove a fatica, lui non gattona, striscia per 20 centimetri e poi, devastato dalla stanchezza, si arrende. Non si è ancora mai azzardato a provare la posizione eretta. Forse perché i suoi poveri piedini ricoperti dal grasso non possono nemmeno sognarsi di sostenere tutta quella mole. Ogni volta che lo incontro per strada o dorme, sbordando dal passeggino, o strappa a morsi pezzi di cibo. L’ultima volta ci dava dentro con un pezzo di focaccia formaggio e acciughe.
S. ha un mese tondo tondo meno di bimbetta. Non sorride mai, ed essendo un po’ strabico, sembra che nemmeno ti guardi. La sua mamma mi ha confidato che S. non permette che si butti via un pannolino usato se prima non ne ha toccato con mano il contenuto. Una metafora inequivocabile sulla difficoltà a lasciar andare parti di sé. Quando lo incontro per strada ha sempre le dita nel naso, o nell’orecchio, o in bocca. Io spero davvero che quelle manine, prima di finire in bocca, passino sotto attenta pulizia.
G. ha 16 giorni meno di bimbetta e, dal primo giorno, spacca i maroni a tutti. La sua mamma è l’ombra della bella ragazza che era, ma del resto G. non dorme mai, in compenso piange sempre, ha rifiutato ogni approccio allo svezzamento e, a praticamente un anno di vita, continua a succhiare sua madre come fosse l’unica via. Non sopporta il distacco da sua madre, non tollera la presenza di nessuno, se potesse farebbe fuori ogni estraneo con le sue stesse mani. Sono certa che se non corrono ai ripari il prima possibile, G diventerà un serial killer. O un presidente del consiglio.
Io e il Fonto siamo venuti a conoscenza che tutte e tre le coppie di genitori, asseriscono divertiti che bimbetta è la  fidanzata dei loro marmocchietti.
Io sorrido orgogliosa nel sentire quanto figlia sia quotata. Sorrido ma dentro penso "TSK! Bimbetta è troppo sveglia e carina per quel ciospo di tuo figlio!"
Il Fonto nell’ordine: sviene, infarta, si arrabbia, si deprime, si preoccupa, corre ad abbracciare bimbetta suggerendole una futura vita di gioiosa castità, guardando in cagnesco i bimbi minaccia  ripercussioni fisiche e psicologiche e, scuotendo la testa arreso, mi comunica che non può farcela.
Il giorno in cui bimbetta ci presenterà il suo primo amore, per il Fonto sarà lutto cittadino.

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