Passo dopo passo

Adesso che ho una figlia ho capito che le origini del feticismo dei piedi inizia dalla primissima infanzia. Dai milioni di baci, carezze, annusate, solleticate. Bimbetta si sdraia sul divano, allunga una gambina e il suo messaggio è chiaro: Ciapa ‘ste fette e stampaci un bacione!
E io, il Fonto, e tutti i cari che hanno a che fare con creatura, scodinzoliamo come deficienti nell’adempimento del nostro dovere. Del resto, come resistere? Sono piccoli, morbidi, teneri.

P1000370Ieri sera, mentre la piccola era addormentata nel suo lettino, sono andata a controllare che non fosse sudata, o infreddolita, o tutte quelle cose che le madri simil-paranoiche appurano con una certa maniacale frequenza. Le ho toccato un piedino ed ho sentito che la pianta del piede non è più liscia come un tempo.
Inizia a diventare ruvida.

Bimba cammina da sola da un mesetto circa. E’ bastato un mese per modificare la pianta in base alla necessità. Un piede che continueremo a baciare e venerare, ma non è più il piedino della foto. E’ il piede di una bimba in crescita, di un adulto in divenire, di chi camminerà lungo la propria vita.
E a cui auguro di andare lontano.
E se poi sarà una domina a cui piace farsi venerare i piedi, be’, noi fischiettiamo innocenti e con indifferenza…

3 pensieri su “Passo dopo passo

  1. continuo a commuovermi, dovró limonare con 2 venditori di perline ubriachi e drogati e farci anche un po´di petting…
    pao (che ti sta leggendo a ritroso)

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