bleah

Al secondo tentativo di scrivere un post divertente sulla nottata che bimbetta, sveglia dalle 4:09 del mattino, ci ha fatto vivere, la Pera è entrata in black-out.  Perché la Pera, ohibò, non si sente affatto divertente, in questi giorni.
Questa è l’odiosa settimana in cui si devono pagare millemila conti che prosciugano le già magre finanze.
Oggi le è stato detto che parte del lavoro non partirà perché, data la crisi, utilizzeranno gl’interni dell’azienda.

La Pera, talvolta, immagina il futuro e le viene la tremarella.
Ha un sacco paura di non riuscire a far fronte a tutto, e la terrorizza sapere di essere responsabile di una creatura che sorride ignara.
Alla Pera, in questi momenti bui -nei quali comunque, sia ben chiaro, nessuno fraintenda, non vorrebbe mai tornare indietro, mai e poi mai-  viene da chiedersi se allo stato attuale avrebbe comunque fatto un figlio.

Pera e Socio Brizzolato, oggi, camminavano fianco a fianco, preoccupati.
"Tu non puoi lamentarti!" esclama Socio Brizzolato all’improvviso "Tu hai una figlia! Io e "mia Sposa da Nemmeno una Settimana" ne vorremmo tanto uno, ma lei non ha la maternità, e con quelle 4 lire che porto a casa io non riusciremmo a sopravvivere!"

La Pera non ha avuto nulla da ribattere. Rispetto al Socio, è vero, è fortunata.
Avrebbe voluto spronarlo a fregarsene dei conti e dirgli di cercarlo, quel figlio, e di prenderselo, e di viverlo e annusarlo, e di trarne forza e speranza.
Però è stata zitta, mentre gli occhi le pizzicavano un po’.

Ha salutato il socio e si è avviata verso la metropolitana camminando al fianco del suo momento buio.

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5 pensieri su “bleah

  1. Hai ragione,anche io ieri sera a cena con i Dr mio maritopensavo che è proprio un brutto momento e col cavolo che cambieremo mai casa…già tanto che non ci tolgano questa! E anche io mi chiedo che futuro abbiamo da dare ai nostri figli, se forse non sia stato un atto di egoismo metterli al mondo… ma poi mi passa subito quando lo vedo sorridere-come fa adesso dal suo seggiolone qui accanto a me – e mi rinfranco. Comunque è dura, e per molti molto più che per me, lo so.
    Sai cosa si può sperare? che la neo moglie del tuo collega un giorno abbastanza vicino si trovi incinta per disattenzione, e la sua vita cambierà in meglio in ogni modo. Così è capitato a me ed è stata ladisattenzione migliore della mia vita! Ma magari se cosìnno fosse accaduto, anche io ora mi starei chiedendo se èil caso di fare un figlio, se ce la possiamo fare, e bli e bla….

  2. Stavo pensando a cosa scriverti di non banale ed ecco il commento di MammaPellona, con cui concordo pienamente. Oggi, purtroppo, la situazione economica è più difficile di quanto non fosse 30 anni fa, ma anche noi, allora, abbiamo avuto i nostri momenti “grigi” in cui c’era una certa preoccupazione per il futuro.
    Pensa che domani può essere effettivamente un altro giorno e, augurissimi!! Ciao!

  3. cazzo, ma c’era chi faceva i figli in tempo di guerra, ci faremo mica spaventare da una stupida crisi economica?! (che poi, aricazzo, son vent’anni che siamo in crisi economica!)
    pao

  4. la situazione è difficile, sempre più difficile e si vede nella vita di tutti i giorni, ma i figli rimangono la nostra forza e un buon motivo x nn lasciarsi abbattere.
    dai, vedrai che le cose gireranno giuste prima o poi

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