Molti, molti inverni fa…

Lui fu il primo, e cielo, com’era bello. Aveva 20 anni, i capelli corvini, occhi neri sorridenti e una barbetta incolta che, molto probabilmente, segnò a vita il gusto in fatto di uomini della sottoscritta. Entro 2 settimane sarebbe partito militare, una firma di due anni che lo avrebbe portato dall’altra parte dell’Italia.
La Pera, allora insipida ed insicura 15enne, approfittò subito dell’occasione che le era stata regalata e passò quei pochi giorni a sperimentare il sesso. All’epoca non ci capì granché, invero, ma furono ugualmente giorni interessanti.
Fra loro non c’era amore, quindi fu facile salutarsi. Era un giorno di gennaio, faceva un gran freddo e la Pera era senza guanti.
"Tieni, prendi i miei!" le disse lui piazzandole in mano degli orribili guanti in pile, di un indefinibile colore fra il lilla e il fuxsia.
La Pera li prese e li indossò. Passarono gli anni e la Pera, ogni sacrosanto inverno continuò ad indossarli, perché orribili erano orribili, ma porca vacca se erano caldi e resistenti.

10 anni dopo, un giorno d’estate, la Pera casualmente lo incontrò in una piazzetta. Lei era sola e particolarmente carina, lui in compagnia delle 2 piccole gemelline avute dalla sua donna. Non avevano molto da dirsi, eppure fu una piacevole parentesi.
"Hai ancora i miei guanti?" chiese lui con gli stessi occhi sorridenti di un tempo.
"Sono indistruttibili!" rispose lei allargando le braccia.

Oggi la Pera, chissà come, chissà dove, ne ha perso uno. Un attimo prima se la raccontavano chiusi nella borsa, un attimo dopo -PUF- uno era fuggito.

Alla Pera, oggi, il cuore piange un pochino.

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7 pensieri su “Molti, molti inverni fa…

  1. Bisognava staccarsene. perchè un conto sono i guanti dell’uomo della tua vita oalmeno di quello che pensi potrebbe esserlo. Ma se erasolo sesso, e pure mal fatto… no no no, meglio cambiarli.

  2. Oh be’, Pellò, in verità quegli affari mi ricordavano più me stessa e la spensieratezza di quegli anni che non lui, pover’uomo. Immagino di aver scritto un post nostalgico solo perché la perdita era fresca fresca…
    Anonimo ti giuro, un colore allucinante. Sparaflashatissimo. Roba da mal di testa.
    Emily, vai tranquilla che la tua ragazza è un sacco in gamba e non puoi paragonarla a quel disastro adolescenziale che è stata la sottoscritta. In quanto a saldi…ho rubato al fonto un paio di guanti grigi assai carucci…

  3. Ma:
    Domanda:
    IlFonto sapeva con quale cura da anni portavi i guanti di un altro uomo?
    Perchè per esempio il Dr suo malgrado beve ogni mattina il caffè nelle tazzine regalatemi anni fa da un certo tipo, Pera, quello del pub per intenderci.
    Non credo sarebbe contento di saperlo.
    Ma vabbè.

  4. ragazze allora tenetevi forte xkè io sono la più spudorata di tutte: ho chiamato mio figlio col nome dell’ultimo moroso che ho avuto prima di mio marito ehehehehe e lui lo sa!

  5. Emily, ci batti tutte per sul serio, osti.
    Pellò, tesora, mi sa che ti ho dato un’impressione sbagliata perché non è che quei guanti li venerassi o me li accarezzassi come fossero preziosi. Erano i miei guanti. Punto. Che poi avessero il valore aggiunto di un bel ricordo compensava lo schifo di colore. Sì, il Fonto lo sa e non era un problema, stiamo assieme da una vita, abbiamo superato le gelosie per il passato. Anzi, immagino che quando si accorgerà che gli ho rubato i suoi guanti grigi, rimpiangerà anche lui la perdita… 😉

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