l'oasi

"Fonto, pupo, ma lo sai che Mammamanga è incinta?" domando al Fonto mentre stiamo preparando la cena per mezza dozzina di amici.
"Sì!" mi risponde lui "Me l’hai detto!"
"E invece no! Perché l’ho letto solo oggi sul suo blog. Ti stai confondendo con Trilly, che sa di aspettare un altro bimbo da circa una settimana."
Il fonto mi osserva.
"Ma tu quanti blog di mamme segui, precisamente?" mi chiede infine.
"Quelli che mi piacciono…"
"No, l’ho formulata male: fra i blog che segui, quanti non sono scritti da mamme che parlano dei loro figli?"

Adesso lo sbrano. Appena si volta per controllare se ci sono tutte le posate in tavola gli salto al collo e gli strappo la giugulare a morsi. Che lui che ne sa cosa vuol dire cercare di essere una madre decente senza avere vicino il supporto dei propri cari. Senza conoscere e frequentare altre madri con cui potersi confrontare sulle difficoltà e sulle conquiste. Correndo a destra e manca per 12 ore al giorno per guadagnare una miseria, col senso di colpa nei confronti della piccettina che praticamente vediamo solo nel week end, e quanto è corto quel week end, e quante cose non riusciamo mai a realizzare. Senza sapere se si sta facendo la cosa giusta.
E poi c’è questa piccola oasi di donne come me. Che si domandano all’unisono dove stanno andando, tutte senza risposta ma tutte desiderose di andare avanti. Che fanno autentici equilibrismi pratici e morali per fare in modo che intorno a loro ci sia serenità. Che mi fan ridere, commuovere, condividere. che addirittura somministrare un nuovo antibiotico alla creatura mi sembra un gesto meno tragico, dopo aver ricevuto conforto e rassicurazione.

"Due!" ammetto dopo un breve calcolo. "Di due fumettari sporchi, volgari e aggressivi."
"Ah!"
"Già! Ma ammetto che sono decisamente noiosi. Per diventare interessanti dovrebbero riprodursi!"

11 pensieri su “l'oasi

  1. ..leggere i blog di altre mamme a volte risolleva..ho i miei cari vicini ma non ho un compagno, i dubbi le paure sono solo mie e leggere le esperienze delle altre mamme mi fa sentire che “è tutto a posto”.. Un bacione

  2. ciao pera! sono anche io una mamma, da più di otto anni, di un mega pupone! è bello trovare altre mamme in questi blog, lo trovo molto costruttivo! e poi sono mamme come me, che lavoravo, perchè ne hanno bisogno, ma che si sentono in colpa per il poco tempo che dedicano ai propri figli! Io sono sposata, ma mio marito lavora sempre, domeniche comprese, feste comprese, ha i riposi in settimana che praticamente servono a lui per riposare un po’ e fare giri che non si fanno mai! per il resto ci sto io, per la casa, per la spesa, per il bambino e le sue attività (oltre un lavoro full time eh!!!); lui cerca di essere presente, ma il tempo per lui è veramente poco, ma quel poco è di qualità, e nostro figlio è alla fine un bimbo felice!

  3. difficile far capire quanto sia importante la condivisione, il confronto, il ritrovare gli stessi dubbi fatiche speranze.
    non so perchè alcuni non lo capiscano, e soprattutto spero non si rendano conto di quanto questo atteggiamento di sufficenza verso le mamme nella rete sia umiliante e supponente e … offensivo, ecco.
    è come se i figli restassero sempre una responsabilità femminile, una cosa da poco, in fondo, poco importante.

    (avrai capito che anch’io mi sento spesso prossima a sbranare)

  4. non credo che questi cari maschietti possano comprendere fino in fondo la nostra necessità di raccontarci, di empatizzare con delle persone che, in fondo, sono degli “estranei”.
    Mio marito sa del blog (ma non gli dirò MAI come si chiama, lui non deve leggere!!!) però non ne parliamo più di tanto. L’importante è che lui abbia capito che io ne ho bisogno. Di scrivere nel mio blog e di leggere quelli delle altre mamme.

    un bacio!

  5. … eh, però il fonto nn lo sa che tutte le madri-blog ti suggeriscono di accettare le sue avance sessuali, se no approverebbe di più!
    ti mando un bacione!
    pao

    p.s.: a proposito di condivisione e di sbranamenti, l’altro giorno alla visita di controllo ho chiesto al medico se mi dava dei calmanti, perchè nn vorrei essere costretta a partorire in carcere.
    ah ah, cosa faccio, mi sento una persona normale?!

  6. finalmente ho la scusa dell’ormone in subbuglio per i miei ‘pianti-da-blog’…se non se ne fa parte non si puo’ capire quest’oasi così preziosa…carissima Pera, grazie.
    Di essere qui. E basta perchè non mi voglio ridurre a singhiozzare davanti al monitor. Mi basta il vomito a scandire le giornate.
    Un abbraccio attraverso questa rete e in barba a tutti i Fonto che ci stanno accanto.:-)
    Trilly

  7. hai ragione Pera, questa è la nostra oasi e guia a chi me la tocca.
    questo blog x me è la mia isola felice, dove trovo mamme ma prima di tutto donne intelligenti con cui confrontarmi, con cui fare una risata oppure una lacrima, con cui condividere un pensiero un problema una gioia.
    mi dispiace solo che sono donne seminate x l’italia, xkè sarebbe bello poter godere della compagnia reale: l’incontro a milano della settimana scorsa è stato esaltante, ma mi ha fatto sentire ancor più isolata.

  8. Pera, tu sai che anche per me questo blog, da scrivere, èuna valvola di sfogo della quotidianità e delle ansie e delle mie scemenze.E leggere di voi tutte mi aiuta un sacco sacchissimo, è fondamentale, è un rifugio contro l’ansia che ti assilla sempre e comunque! Quindi….viva le mamme blogger!!!!!!!!
    Sono MP ma non compaio, chissà poerchè.

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