Così, tanto per…

In due non raggiungono i 5 anni, sono fratello e sorella e, come vuole la tradizione, si detestano.
Le non ha ancora 4 anni, passa il tempo nella sala d’aspetto della pediatra prendendo a pedate la gente, improvvisando incursioni nella sala dove la Dottoressa BoccoliBiondi sta visitando, facendo cadere a terra il fratello e rubando i giochi a Bimbetta che piange disperata.
Lui ha 13 mesi e, dato che ogni volta che cerca di alzarsi la sorella lo ributta a terra, finge di essere un tappeto e si dedica completamente al leccaggio delle mattonelle del pavimento.
Le lecca, lo giuro.

"Li avete visti?" domanda genericamente la loro madre, le chiappone enormi inchiodate alla sedia rossa "Sono incontenibili!" ed emette una risatina divertita.

La Pera è troppo impegnata a far ragionare la ragazzina che, piuttosto che tornare a bimbetta il suo giocattolo, minaccia di romperlo. La ragazzina è un osso duro, Bimbetta -fra una spaventosa scatarrata e l’altra- un fiume in piena, la Pera finge una calma che non prova affatto, le monta la rabbia nei confronti della bambina, ma non è vero, la bambina è solo una piccetta di 4 anni. La rabbia è tutta per la madre che è l’esatto prototipo di ciò che la Pera spera di non essere e di non diventare mai.

Perché io posso anche capire che uno desideri avere un figlio perché magari, che ne so, si è fatto dei film nella sua testa e poi, catapultato nella realtà, si renda conto di quanto è dura crescere un bambino, educarlo, seminare nel suo percorso degli strumenti che lo aiutino a diventare adulti consapevoli, avere pazienza, spiegare ogni cosa, mettere a tacere le ansie per trasmettere serenità, dimenticare l’orologio e lasciare che il tempo si plasmi a necessità del piccolo.
Senza dimenticare di fare i conti con quella strisciante sensazione di aver perso un frammento della propria vita.
E di fare i conti con la nuova vita.
E che non esiste l’opzione "soddisfatti o rimborsati".
Io capisco, lo giuro, ho una figlia di quasi 2 anni e qualche volta subisco ancora lo shock dell’essere genitore, dell’avere una figlia, e blablabla…Vi giuro che ancora oggi, 2 anni dopo, mi capita di pensare "Ma che? Davero?", ma quando uno si riproduce, si assume una simile responsabilità, allora se ne prende pure cura, non tiene le chiappe su una sedia mentre i figlioletti fanno i vandali in giro. non puoi lasciarli soli, dannazione, e non puoi nasconderti dietro a "sono liberi di esprimersi!"
Che adolescenti saranno?
Che adulti diventeranno?

Mi fa incazzare e deprimere vedere che, al giorno d’oggi, con la possibilità di scegliere se avere o meno dei figli, nascano comunque creature lasciate a loro stesse. Non capisco, lo giuro.

5 pensieri su “Così, tanto per…

  1. Quanto è vero…:-( è una cosa che a me mette tantissima tristezza ogni volta che ci penso, perchè guardandosi intorno sono veramente tantissime, troppe, le creature che a 3 anni hanno già imparato ad inventarsi il tempo da sole perchè nessuno gliel’ha insegnato nè dedicato almeno un po’…:-( oddio che disperazione, io con questa gravidanza sono diventata emotivamente instabilissima, i tuoi post Pera mettono a dura prova i miei ormoni già iperprovati!:-)
    Trilly

  2. dovresti vedere i miei nipoti.
    figli di mia cognata e di quello psicopatico di mio cognato, sin da piccoli erano senza controllo.
    parolacce, spintoni, rutti…una cosa da piangere, siamo scappati da più di qualche ristorante vergognandoci come pazzi.
    e quella scemunita diceva ridendo: sono bambini è normale che facciano confusione!
    ora sono degli adolescenti disturbati, sospesi e bocciati da scuola più volte.
    se le regole nn le capiscono e le imparano da piccoli, cosa vuoi che facciano da adulti?

  3. .. a me è capitato al parco. Un bimbo tirava sassate al mio e la mamma su una panchina chiacchierava tranquillamente. Non mi piace sgridare i figli degli altri, allora mi sono messa in mezzo, prendendomi tutti i sassi addosso per proteggere il mio Pesciolini. La madre si volta e mi dice : “SCUSA EH MA NON SI SENTE TANTO BENE”
    ehm…che dire?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...