Matrimonio di famiglia… acquisita

PREPARATIVI
– Il matrimonio è alle 11 di mattina, ma ti svegli alle 10:15 bestemmiando a voce alta perché non sai se le sveglie ti hanno tradito (poco probabile) o se le hai spente e ti sei voltata dall’altra parte (molto probabile).
– Te la prendi con il Fonto, reo di esserti accanto, ancora profondamente addormentato.
– Non te la prendi con Bimbetta solo perché hai una coscienza. E perché è stata lei a svegliarsi alle 10:15, svegliandoti.
– Avresti voluto essere carina, farti una doccia, truccarti con cura, pettinarti una volta nella vita. Niente di tutto questo. Ma alla fine, dai, eri decente.

CHIESA
– Arrivate ovviamente in ritardo. Ci sono almeno 200 persone. 190, per te, perfetti sconosciuti.
– Bimbetta, che sui matrimoni evidentemente non ha le idee chiare, ti avvisa "Io non voglio cantare Tanti Auguri a Te!"
– Due terzi della funzione sono già andati quando prendete posto sulla parte di panca tenuta apposta per voi. In 6° fila. Attraversi l’interminabile navata cercando di darti un tono mentre molti dei 190 sconosciuti si voltano a guardarvi. Lanci sguardi che speri vengano interpretati come "Eh, sapete, con bimbi così piccoli capita sempre l’imprevisto dell’ultimo minuto…". Non cogli sguardi di comprensione.
– Ti pizzica un po’ l’occhio nel momento delle promesse sussurrate con voci spezzate e tremanti d’emozione degli sposi. Non sai che farci, del resto sei una mollacciona.
– Parte l’applauso e tua figlia, terrorizzata, entra in profonda crisi di pianto. Ti tocca di abbandonare la chiesa ripercorrendo tutta la navata e subendo nuovamente sguardi contrariati.
– Aspetti fuori che tutto finisca mentre tua figlia, speranzosa, ti domanda "adesso andiamo al parco?". Forse solo adesso capisci che sarà una giornata molto lunga.

PRANZO
– Scegli l’aperitivo analcolico perché lo spumante ti fa cacare.
– Bimbetta ti domanda dove sono le altalene e lo scivolo. Le spieghi che quello non è un parco, ma ha a disposizione un ampio prato dove correre, giocare a palla, fare amicizia con gli altri bimbi.
– Per sottolineare cotanta saggezza, un bimbetto passa a rubare la palla di tua figlia che, da quel momento, ti si attaccherà al collo come una zecca, non mollandoti più.
– Vista la tua completa incapacità di socializzare, o anche solo di ricordarti un volto e associarlo a un nome, non ti senti di biasimarla.
– Sogni una bottiglia di gin.
– Quando, nell’enorme sala, fanno il loro ingresso gli sposi, parte l’applauso.
– Bimbetta scoppia nuovamente a piangere. Fra un singhiozzo e l’altro ti indica il prato. L’accompagni fuori a prendere una boccata d’aria e calmarsi.
– Praticamente resterai a prendere una boccata d’aria per le successive 6 ore.
– Mangi poco: un po’ perché è difficile allungare un braccio con una figlia che ti si è incollata addosso, un po’ perché la suddetta figlia sarà pure sotto shock, ma l’appetito non le manca e divora qualunque cibo le si pari davanti. Compreso il tuo.
– Il Fonto, accanto a te, cerca di aiutarti, ma Bimbetta non ne vuol sapere. Oggi tutto ruota attorno alla mamma. Lo odi il Fonto, ma vigliaccamente  in silenzio.Speri comunque di emanare una tale energia negativa da, almeno, mandargli di traverso il boccone.

FOTO DI GRUPPO
– Non sei sicura di esserci, dato che anche per quelle sei arrivata in ritardo.
– Non te ne disperi.

EXTRA
– Perfida Suocera, forse ubriaca, forse solo desiderosa di far bella figura con i -per te 190 sconosciuti, per lei 190- parenti, ti dice che sei bella. Che il vestito ti dona. Che indossi meglio gli abiti dei pantaloni, che sembri più snella e slanciata. Raccogli il complimento e ne sei felice. Ti resta comunque il dubbio che, solitamente, non sappia distinguerti dallo scaldabagno.
– Era un Fonto anniversario. 11 anni dal primo bacio. Ché 11 anni fa non sapevi bene cosa pensare, ma di certo non che 11 anni dopo avreste avuto ancora le vite intrecciate e una figlia. E matrimoni di parenti acquisiti.

4 pensieri su “Matrimonio di famiglia… acquisita

  1. Mi hai fatto sbellicare dalle risate, in effetti è quello che succede mediamente a tutti e tu l’hai descritto con ironia e un pizzico di cinismo! mi hai vagamente ricordato enrico brignano quando racconta il matrimonio del 18 agosto (visto a zelig), contenuti diversi ma che sottolineano i risvolti patetici di questi meravigliosi giorni da non dimenticare!

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