stasera è così

c’è un periodo, nel pre trasloco, anche decisamente lungo in cui si lavora, si lavora e si lavora ancora, ma senza mai cogliere miglioramenti. e sale lo sconforto perché ci si fa un culo a capanna ma  un osservatore esterno, fondamentalmente, non coglierebbe alcuna differenza. Poi si passa a imbiancare, e lì l’ottimismo cresce, perché finalmente viene a galla la tua personalità. Sono i tuoi colori, quelli, è la tua scelta. Sei tu.
Poi, a forza d’imbiancare, l’ottimismo cala, le spalle aumentano di volume, il collo si fa taurino, e la stanchezza inizia a farsi sentire.
E poi arriva il giorno in cui le vernici ormai sono sul muro, ed è tempo di sfoderare, togliere lo scotch, rifinire i dettagli. E ti guardi attorno e un po’ la vedi la casa che sarà, e sorridi al tuo uomo, e l’abbracci e ci fai l’amore alla faccia della varicella perché andrà pur inaugurata la nuova tana, ti pare?
Poi iniziano ad arrivare i primi mobili. Quell’armadio lì, con l’interno costruito proprio come avete deciso, e poi la cucina, addirittura più bella di come l’immaginavate.
e ti complimenti pure con te stesso, perché nelle tua qualità d’arredatore non c’avresti puntato manco un cent, ecco.
e saresti veramente felice da far brindisi tutto il tempo, se non fosse che ormai ogni fibra del corpo è stanco stravolto, perché il peggio deve ancora venire.
I milioni di scatoloni fatti, ad esempio, che sono solo una percentuale irrisoria di tutto quello che si è accumulato  in otto anni di onorato servizio di coppia, trentaerotti d’autonomo e tre di figliolanza. e dove caspita si appoggiano milioni di scatoloni se questa casa è troppo piccola e l’altra è ancora vuota e con ancora lavori all’impianto elettrico in corso?
ed esiste un piano d’azione intelligente per fare ciò che va fatto risparmiando viaggi, pazienza, cervello, energia?

lunedì 21 arriverà il camion dei traslochi. per quel giorno qui ogni mobile deve essere completamente vuoto.
non so come farò, non so come faremo, ma qualche volta so di essere rallentata da una strana malinconia. Perché vado a vivere in una casa certamente più bella, più a misura di famiglia, più un sacco di cose, ma questa casa già mi manca. che il passato vissuto qui dentro diventi una casa vuota di cui devo restituire le chiavi, be’,  m’intristisce.
uff.

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6 pensieri su “stasera è così

  1. Come ti capisco pera! A me manca ancora un paio di mesi ma settimana scorsa il proprietario ha già portato una ragazza a vedere l'appartamento . Ne  è rimasta entusiasta e ha detto che aspetterà con calma che io esca per entrarci lei. In quel momento ho veramente realizzato che sto per lasciare questa casa, me la sono immaginata vuota e mi è venuto un magone tremendo!!!Scarlett

  2. stanca stanca, però l'energia per fare all'amore l'hai tirata fuori eh?conosco bene la sensazione che da lasciare la casa vecchia per una nuova. l'unica cosa che posso dirti è di far tesoro dei ricordi nella vecchia e di guardare alla nuova con serenità, che di momenti strabilianti e ricordi memorabili te ne regalerà un ciuffo!!!io e il bambino di pongo tifiamo per voi!

  3. E' successo anche a me Pera!!! Quando ho cambiato casa 6 anni fà..oramai, ho venduto una casa di circa 60 mq per acquistarne una di 120 mq, più bella, in mezzo alla campagna, senza traffico, con l'aria pulita, lontani dal caos, dove mio figlio può giocare tranquillo tanto è tutto recintato, ma ti giuro che quando l'ho lasciata il magone m'è preso, e ho anche pianto! Poi passa, cominci a vivere la tua nuova casa, i ricordi nascono nuovi, ma ogni volta che ci ripasso sotto quelle finestre, la valagna dei vecchi ricordi torna, vedo mio figlio piccolo, io con il viso senza una minuscola rughetta….ma resto felice, perchè guardo avanti e ricordo il passato senza rimpianti, ma solo con gioia!Cinzia-MaxAstell

  4. una volta ho contato i tralsochi che ho fatto nella mia vita..non ricordo esattamente il numero credo intorno agli 11….forse perchè sono abituata che ormani non mi spaventa la cosa ne ci do peso anzi uso il trasloco come metodo per buttare le cose inutili…:PPPps…saputo il sesso!!! passa!!! ;D

  5. Noi nei nostri onorati 70 m2 non riuscivamo nemmeno a farci stare gli scatoloni (libri già tolti prima in realtà) e la sera prima di andar via, dopo giorni di tristezza, piangevamo a dirotto come due bambini per la nostalgia che ci avrebbe preso.Ma poi è passata, e vedrai che passerai anche a te (e almeno voi andate direttamente nella casa nuova, credimi, fa una differenza, e no0n fai gli scatoloni con una panza di sei mesi, che non aiuta).In bocca al lupoMP

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