Il Pera paradosso

Io a "Amico da Sempre" voglio un bene della madonna. e non è una frase tanto per. Io gli voglio bene davvero.
Ci conosciamo da vent'anni e più, abbiamo condiviso amici, vacanze, quartini di rosso buono, risate, dolori e un altro monte di esperienze.
Io c'ero per lui.
Lui c'era per me.
Siamo sempre stati sinceri, non abbiamo mai provato attrazione sessuale l'una per l'altro (solo una volta abbiamo provato a limonare perché faceva strano a tutti che non lo facessimo, ma era peggio di un incesto, quindi bene così!), abbiamo sempre valutato schiettamente i partner che ci presentavamo reciprocamente e, in linea di principio, non ci siamo mai comportati scorrettamente.
Siamo rimasti incinti praticamente nello stesso periodo, e l'essere panzuti insieme ci ha ulteriormente avvicinato.
In questi ultimi mesi, per aggiornarlo sul mio deprimente stato di salute, ci siamo sentiti spesso, e mi ha consolato e rassicurato come può fare solo chi ti conosce da quando avevi 12 anni, e sa quali parole possono esserti utili.
Insomma, guai a chi me lo tocca, perché per me è persona speciale.

Però…

però trovo che come padre faccia schifo.
Lo so, lo so, è orribile da scrivere, è orribile anche solo pensarlo, ma vederlo con i figli mi fa calare la stima che ho per lui. Basta una sera in loro compagnia e DIN DIN DIN DIN DIN DIN DIN, perde punti a tutto spiano. Ogni volta che ricatta i figli, ogni volta che tira sberle, minaccia per punizione di togliere l'amore, sminuisce e castiga inutilmente, a me verrebbe voglia di dirgli "ma che cacchio fai?"

Ammetto che provare due sentimenti così contrastanti per la stessa persona mi debilita alquanto.
Eh no, se ve lo state domandando la risposta è no. Non è assolutamente mia intenzione dirglielo. anche questo mi sconvolge.

E allora va bene così.
O no?

10 pensieri su “Il Pera paradosso

  1. E' così difficile essere genitore…forse nemmeno lui vorrebbe fare così ma ha perso la trebisonda. Ci sono bambini più difficili come figli, e a volte i genitori sbagliano. A volte ci infiliamo in circoli viziosi e non sappiamo come uscirne. Forse dovresti aiutarlo!
    MP

  2. Chissà perchè quando c'entra l'educazione dei figli (e la puzza di sudore, altro tabù) non si riesce ad essere sinceri al 100%. È capitata la stessa cosa con una mia amica. Mi sono sempre domandata che faccia avessi fatto quando mi ha detto che aspettava il quarto figlio, le avrei voluto dire che è così attaccata ai soldi, all'attività, che mette il lavoro sopra tutto e tutti, che i figli stanno crescendo lontani da lei e tante altre cose. Ma non me la sono sentita. Chi sono io per giudicarla? Eppure anche io la stimo molto come persona, ma non come mamma.

  3. non è facile dire ad una persona che non è un buon padre. Ti capisco.alla mia amica etta, che è stata come una sorella non direi mai che non la cerco perchè detesto le serate in compagnia dei suoi figli che sono maleducati e viziati..

    non le voglio meno bene però non cerco più la sua compagnia…

    ma i figli poi crescono.

    E se non ci siamo detti cose irreparabili si può tornare ad essere amici…

    anche se uno non è un buon padre

  4. io capisco perchè non glielo vuoi dire, nemmeno io lo farei
    credo che se questi tuoi pensieri venissero fuori potrebbero incrinare il vostro rapporto,che mi sembra proprio bello e non va sprecato
    sai com'è, quando si tratta dei propri figli non è facile essere obiettivi e quindi forse lui non sarebbe d'accordo col tuo giudizio

    immagino sia una situazione strana e forse imbrazzante ma come ti ha detto Annikka…i figli poi crescono e voi potrete continuare ad essere i migliori amici come siete sempre stati

  5. Beh non è necessario dire per forza "non sei un buon padre", ma si può suggerire senz'altro un altro metodo per ottenere gli stessi risultati, oppure ancora portare il discorso sul personale "caro amico, sei nervoso? ho notato che coi bambini perdi molto presto la pazienza, hai qualche problema di cui vuoi parlarmi?"

  6. Di certe cose non puoi parlare senza rischiare di incrinare il rapporto. Come reagiremmo (sinceramente però) se qualcuno venisse a dirti che sbagliamo a comportarci con i figli? Non alzeremmo subito una barriera? Quindi capisco il tuo stare zitta ma capisco anche i sentimenti contrastanti. Forse l'ultimo suggerimento è il migliore, magari digli che lo vedi nervoso, o magari digli che forse le minacce non sono il modo migliore per ottenere le cose dai figli e che niente fa perdere più credibilità di una promessa non mantenuta, nel bene e nel male

  7. ammetto che hai dato la risposta prima che ti avessi fatto la domanda, ma la tua risposta è sbagliata!
    Se siete amici come dici, non puoi scegliere se dirglielo o meno. Devi farlo e basta!! Sennò si può sapere a che cacchio servono gli amici??

  8. Mmmmmh, è un bel casino, Pera.
    Per 2 motivi.
    La mia parte + autentica mi consiglia di dirglielo, non tanto x lui, quanto x quei bimbi che poi magari vivranno continuamente affamati di accettazione altrui, come me. Ed è sbagliato, quindi varrebbe la pena x questo provare.
    D'altra parte, son già incappata diverse volte in una situazione simile, ho detto quello che pensavo ed è stata dura riuscire a mantenere il giusto equilibrio, pesare le parole e soprattutto sopportare quella faccia improvvisamente diffidente e ferita che mi fa capire che da me si aspettava complicità e non critiche.
    Però, le amicizie farlocche servono a poco.
    Soffriresti a sopportare senza aprire bocca come soffriresti x la sua reazione dopo avergliene parlato.
    Non è facile.

  9. oh, grazie a tutti per la partecipazione, eh.
    e concordo con chi dice "devi dirglielo, altrimenti che amici siete?"
    ciò non toglie che me lo terrò per me.
    O meglio, se un giorno, haivistomai, mi chiedesse un consiglio, allora sì che gli direi, con le dovute maniere, qual è il mio punto di vista nell'educazione di un infante.
    Ma lui ha una moglie in perfetta linea educativa con i suoi metodi, una famiglia alle spalle che appoggia questo tipo di comportamento, probabilmente pure lui è stato tirato su così.
    Anche dirgli "ti vedo nervoso…" suonerebbe falso, perché so che non è nervoso, e so che lui sa che non lo vedo nervoso. E' il brutto di conoscere bene una persona che conosce bene te.
    Pazienza, amici, va così. E non è detto che un giorno questa dinamica cambi. Per ora ci accontentiamo. Come dice Anni, i figli poi crescono.
    Certo che hanno mediamente 3 anni, è ancora lunga…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...