Adultità

"mamma, lo sai che io e la nonna, in spiaggia, abbiamo conosciuto un bambino che si è attaccato a noi come la colla?"
"Ma davvero? e perché dici così?"
"Perché giocava con noi, si sdraiava sui nostri asciugamani, ha mangiato un po' della mia merenda, si faceva mettere la mia crema solare dalla nonna, usava i miei braccioli e chiedeva alla nonna di insegnargli a nuotare. E sai dov'era la sua mamma?"
"Dov'era?"
"Sotto il suo ombrellone che rideva con le sue amiche. E non lo chiamava mai. MAi!"
"Forse la sua mamma pensa che il suo bambino sia in grado di cavarsela da solo!"
"O forse la sua mamma non lo cura abbastanza!"

Perché mi si è stretto il cuore?

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8 pensieri su “Adultità

  1. c'hai preso, kikki…  so che mia figlia parlava davvero di quel bambino, ma in un certo senso ho come la sensazione che a livello inconscio parlasse di lei. E la mamma assente del bambino, automaticamente ero io che a 500 km non facevo beata chiacchiera sotto un ombrellone, ma non ero nemmeno presente.
    turbe psichiche da troppo lavoro.
    forse.

  2. naaaaaa.
    ti sbagli Pera, sono sicura che ti sbagli.
    I bimbi accuditi NON si sentono abbandonati perchè vanno al mare coi nonni. Credimi. Sul serio.
    Queste son seghe mentali che vengono a noi mamme, mica reali problemi loro.

    E poi, se la vedi trqnquilla, che mangia dorme e gioca…. che dubbi ti vengono???

    Stai serena!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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