Ti ho forse traumatizzato?

dato che sono ferma qui, fissa e immobile, con ansie multiple che mi ruotano attorno attaccandomi a fasi alterne o congiunte (ohmmioddio, il lavoro va a schifio, mia figlia crolla a pezzi, il fonto è partito per lavoro e minimo minimo non tornerà mai più, un giorno sarò incinta di un mostro a tre teste, questa casa mi odia e ho i capelli sporchi e zero voglia di lavarli), ho pensato di svagarmi un po' infilandomi con gran gioia nei meandri del mio passato.

Io a 12 anni ero una sfigata epocale.
Roba che se ci penso oggi mi assale pena e voglia di prendermi a schiaffoni insieme.
Probabilmente indossavo pantaloni a quadri a vita ascellare, avrei dovuto scoprire i reggiseni prima che mi facessero notare che "le tue tette sballonzolano", la perenne coda altissima con cui andavo in giro mi donava l'aspetto di una 60enne liftata e, sicuramente, ero talmente brutta/nerd/poco interessante agli occhi dei compagni che "contavano" che, nella mia classe alle medie, non c'era un cane di nessuno disposto a, non dico sedersi in banco con me, ma almeno parlarmi.
Insomma, un incubo.
Se conosci la canzone "tapparelle" di Elio e le storie tese, allora sai di cosa parlo (che tengo 35 anni ma se la sento, ancora oggi mi viene da piangere). Se non la conosci è perché il tuo triennio alle medie è stato radioso e allora sappi che ti odio, bastardo!

E poi, un giorno, mi piombò addosso quella che ritenni essere l'opportunità giusta per cambiare il mio status da sfigata conclamata.
C'era rullo di tamburi, lucine strobo in movimento un tipo interessato a me.
No, forse non è chiaro, ma fino ad allora l'unico essere vivente interessato alla sottoscritta, era stato il criceto Mostarda (che in verità preferì suicidarsi buttandosi giù dal balcone, quindi, nisba, manco lui). Quale miglior occasione per salire di un gradino nella scala sociale?
Lui non m'interessava affatto. Anzi, era tutto ciò che il mio ormone dodicenne rifiutava categoricamente: dimensioni di una lattina di cocacola (modello vecchio, basso e tozzo), occhiali con lente spessa, secchione e noioso. Ma era quello che passava il convento, in tempi di magra non si sputa addosso al caval donato a cui non si guarda in bocca perché chi non risica non rosica.
E comunque era dolce e gentile.
Proprio tanto.
Insomma, a 12 anni ero già una persona orribile.

"ma è vero che ti sei messa con Quello?" mi domandarono all'unisono i bulli -e soprattutto le bulle- della mia classe
"Sì!" risposi spavalda, pensando che, avendo aperto le porte alla vita sentimentale, il gossip mi avrebbe travolto mostrandomi agli occhi degli altri come un essere umano interessante. Cioè, togli pure l'interessante, mi sarebbe bastato essere umano.
"Con QUELLO?!?!?!?!?!?" e scoppiarono a ridere. Non una risata bella, ovviamente. Una risata da sfottò.

Quindi, ricapitolando, il mio primo piano subdolo per darmi un tono in società mi si era crudelmente ritorto contro. Che se prima toccavo il fondo, da quel giorno imparai a scavare.
Non è una bella scoperta.

Accortami dell'errore, lo mollai.
Ci restò male.
Povero cristo.

Più o meno un lustro dopo, però, diventammo amici. Sempre uguale a sè stesso, ma con un mondo interiore straordinario. Una marea d'impegni. Una tripla marea d'interessi. Chiari progetti sul futuro. Una parlantina sconvolgente. Una determinazione folle.
Sarebbe arrivato esattamente dove avrebbe voluto, c'era da giurarci.
Ci si frequentò per un po' di tempo, poi ci si allontanò (forse anche perché lui, tutto sommato, una rimpatriata nel fantastico mondo dell'inciucio non l'avrebbe disdegnata, ma la lezione era stata imparata, vero?!?) ma, complice Cognato che bazzica più o meno negli stessi ambienti, sono sempre rimasta al corrente di cosa combinasse.

Già, perché devi sapere che il mio primo amore (seeee) di strada ne ha fatta una cifra, immanicandosi con personaggi tanto illustri quanto loschi che gli donarono soldi, opportunità e un discreto potere.

Al punto che, mi è stato detto, attualmente è indagato per diversi reati. Alcuni proprio disgustosi, eh. Lui, però, mi è sempre stato detto, non sembra preoccuparsene. Sverna 6 mesi all'anno in qualche esotico paese a alimentare il concetto di "turismo sessuale".

Quindi ecco, insomma, mi chiedevo…
Ma se quell'adorabile e goffo 13enne si è trasformato in questo arrivista senza scrupoli, non è colpa di come l'ho trattato oltre 20 anni fa, vero?

10 pensieri su “Ti ho forse traumatizzato?

  1. Sicuro.
    E stavo pensando che probabilmente non sei del tutto estranea anche al terremoto del Giappone, alla sindrome della mucca pazza e ovviamente al buco nell’ozono.
    Per non paelare sel riscaldamento globale. Lì è proprio tutta colpa tua! Baci cara 🙂 la Puff.

  2. Temo di si invece. Un mio compagno delle medie che veniva puntualmente preso di mira e deriso è il leader di un gruppo di estrema destra extraparlamentare adesso. E si, anche per lui vale il trauma infantile. ^_^

  3. io facevo parte di quelle stronzette stracariche di adoranti maschietti ahahahah e no l'ho detto un migliaio di volte x finire di sposare l'unico che se ne stracafotteva di me….( e tuttora lo fa)…..come vedi la vendetta dei reietti mi ha colpito già

  4. io quella canzone la conosco bene purtroppo… ma anche io mi sono cmq riscattata sposando un uomo interesante e bellissmo! tzè vipere di m.. che mi prendavate per il chiul!

    ma pera… io … io non ci credo che fossi così sfigata…voglio dire…sei così simpatica, etroversa, scrivi benissimo, sai raccontare le storielle meglio di chiunche altro… na secondo me erno quei teppisti dei tuoi compagni ad essere sfigati e non aver capito nulla di te!

  5. sorvoliamo su quanto ero brutta brufolosa e occhialuta…ma non alle medie…al liceo…e mettevo delle camicie inguardabili,,,e facevo perfino la permanente…babba bia…

    cmq…credo che si alla fine è un pò anche colpa tua…:P

  6. prima liceo, sai quando sfoggi una sicurezza fintissima pure a te stessa? più o meno, quando ti aggrappi disperatamente a brandelli d'identità per crearti una maschera passabile per gli altri, ma un minimo coerente a ciò che sei. 
    lui era il mio opposto. 
    io leggevo libri impegnati, ascoltavo cantautori e musica garage, durante l'autogestione dipingevo murales e partecipavo ad ogni assemblea. 
    lui portava il berretto al contrario, cantava "Gimme Five", era superficiale e stupido al limite della caricatura. 
    mi sbavava dietro in maniera imbarazzante: sotto ai brufoli e al ciuffo anni 80 era pure carino, ma ho sempre goduto in maniera perversa ad umiliarlo. 
    e guarda che non ero una stronza: mi veniva naturale solo con lui. 

    ora è consigliere provinciale o assessore regionale, è stato uno dei primi a cavalcare ForzaItalia e di lui non si ricorda un solo atto politico degno di nota, nonostante da anni campi di lusso politica -infatti è diventato bolso.  

    leggendoti mi è sorto un dubbio: avrei potuto redimerlo? probabilmente no. e comunque, non se lo meritava affatto.  

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