Ho contemplato il mio futuro

Attraverso un’adorabile coltre di nuvolette celesti, con un sottofondo cinguettante e melodioso, fra placidi e frizzanti torrenti, ho avuto il piacere di osservare CuginaGranFiga, la sua bimba di 4 anni e la piccettina, new entry di 4 mesi.

Si muovevano nell’intimità della loro casa.

 

Mi toccavo la pancia e pensavo che era meglio di un national geographic, meglio del Piero di Quark, oltre ogni studio antropologico.

Che fra un anno esatto, pensavo, anche io sarò così.

 

Poi le nuvolette celesti si sono trasformate in grosse e pesanti nuvoloni in tempesta. Il cinguettio è andato in vacca e il torrentello si è gonfiato in uno spaventoso tsunami.

Come in un crudelesortilegio, CuginaGranFiga è mutata in CuginaSfattaMolliccia, la bimba di 4 anni nella PerrfidaStrega e la New Entry nell’indemoniata posseduta.

“Io-non-ce-la-faccio-più!” ripeteva afona Cugina con gli occhi vitrei e la bocca tremante.

Ho smesso di toccarmi la pancia e ho pensato che come national geographic non era granché.

Meglio cambiare canale.

Magari cerco un documentario sui viaggi verso lontane ed esotiche mete.

Forse faccio ancora in tempo.

6 pensieri su “Ho contemplato il mio futuro

  1. Ma noooooo vedrai che non sarà sempre così! Te lo dico con cognizione di causa…
    Certo ci sono giorni in cui uno lo stamperei sul muro a forza di sentirgli sempre dire no, mentre l’altro lo mollerei in braccio al primo che passa da quanto pesa (e sta sicura che questi eventi capitano sempreeeee nello stesso momento,neanche si mettessero d’accordo) ma i momenti in cui invece gira tutto dritto sono molti di più

    Fidati! 🙂

  2. statisticamente se hai un figlio scalmanato, l’altro dovrebbe essere un angioletto, come dire… madre natura cerca di ridurre gli infanticidi. Ovviamente c’è l’eccezione che conferma la regola. Comunque… cosa volevo dire… i momenti bui ci saranno e ci sono anche a casa di cuginagranfiga solo che ovviamente non te lo viene a dire. Forza e coraggio!

  3. Non ci pensare. Non ci pensare. Quando starai disperata, chiama la tua pellona che ti fa fare due risate. Che qui il primo anno è stato durissimo, ma non te lo dico.

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