La gente stanno male: il totonome

Ebbene sì, adesso che la pancia è palesemente, anche agli occhi meno attenti, una pancia abitata e non più l’evidente incapacità della sottoscritta di contenersi da chilate di lasagne, la domanda funesta è tornata a piovere sulle nostre teste:

“E come lo chiamerete?”

Ora, la risposta in assoluto più intelligente da dare dovrebbe essere

“Non lo chiamerò! Gli marchierò sulla chiappa sinistra un codice a barre e quello sarà il suo riconoscimento fino al raggiungimento della maggiore età. Poi spetterà a lui scegliere se chiamarsi Kenshiro, Lupen III, Chuck il Castoro, Chobin o ciò che gli garberà di più!”

E invece sbaglio sempre e rispondo con onestà

“Siamo ancora indecisi fra due nomi: Pinco, che piace moltissimo al suo papà, ma piace anche al 90% degli abitanti del Fonto Paesello e infatti praticamente tutti i ragazzetti nuovi di zecca si chiamano così, o Panco, che piace tantissimo a me e a nessun altro nel raggio di centinaia di chilometri”

Giuro che rispondo così. Talvolta, in base a chi ho di fronte, abbasso il tono ironico, via.

Comunque sia: tu cogli un’implicita domanda nella mia affermazione scritta virgolettata? Leggi, per caso, la mia pudibonda esigenza di avere un tuo parere sull’argomento? Senti che senza la tua opinione fra Panco e Pinco resterò straziata dal dubbio di affibiare un nome da coglionazzo a mio figlio?

No, vero?

Eppure ce ne fosse uno, anche uno soltanto, che ricevuto risposta si facesse il famoso mazzetto di cazzi suoi…

IL GLOBAL

“Ah no, non puoi chiamarlo Panco, è un nome da vu cumprà!”

Magari, fermo ai semafori, gli tornerà comodo…

LO SPORTIVO VERO

“Pinco??? Come quel drogatone del calcio?”

Già, solo il meglio, per mio figlio!

L’INTERDETTO

“Ma davvero Panco è italiano?”

Di più, molto di più, pensa che è pure santo!!!

L’IGIENISTA

“Uno che si chiama Pinco mi dà l’idea che non si lavi!”

Del resto, poveraccio, è troppo impegnato a drogarsi!

IL DIRETTO

“Non ti sembra un nome da sfigato?”

Be’, se lo pensi tu che ti chiami Gianalbertomaria…

L’OTTIMISTA

“Se lo chiami Panco di sicuro i suoi compagni di classe lo prenderanno in giro!”

Pensa invece che Pinco non se lo filerebbe mai nessuno, circondato da altre decine di Pinco come lui, e finirebbe col darsi alle droghe pesanti…

L’ACCULTURATO

“Panco no! è un nome troppo colto ma in chiave negativa!”

La cultura in chiave negativa me la segno!

IL PROFETA

“E se poi quando cresce scopri che il nome non gli si addice?”

Diamine… a quel punto mi darò alle droghe pesanti pure io!

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13 pensieri su “La gente stanno male: il totonome

  1. O Signore….
    Lapera ti giuro che mi hai fatto accapponare la pelle!!!
    Visto e rivisto per entrambi i nanetti…
    Pare che la gente non abbia proprio nulla da fare. Non ti racconto i miei…. ma non sto qui a tediarti…

    Lapè, fate di testa vostra… non lasciatevi condizionare… ANZI, se vuoi un consiglio… tieni i nomi segreti fino all’ultimo (noi lo abbiamo fatto con Elias) almeno ci siamo risparmiati la rottura di balls delle suddette frasi (ci guadagni in salute)

    Un bacio a tutti voi… 🙂 ciccino/a compresa

  2. ammazza che acidità! sembra proprio che il prossimo tuo sia votato a tediare la tua gravidanza! :O cmq commenti a parte, che sono tanto assurdi da sembrare inverosimili (ma effettivamente la gente “stanno” male quindi può essere che siano veri), chiedere “come lo chiamerete” mi sembra una curiosità abbastanza normale, un pur parler comune, e anche il commentare la tua eventuale risposta, a meno che non vogliamo vivere tutti incellophanati in un anglosassone pudore della comunicazione e fottercene talmente degli altri da non cagarci reciprocamente nemmeno in occasione di una nascita, evento lieto per antonomasia. Poi ripeto, gli specifici commenti del tuo caso sono particolarmente fantasiosi, ma criticare un commento tout court alla tua risposta mi sembra quantomeno esagerato. Detto ciò, con questi presupposti, fossi stata in te, al secondo/massimo terzo individuo che me ne spara una così, avrei seguito la linea di Max Dejavù (vedi sopra): avvolgo la scelta del nome del più fitto mistero…….

    • Sul fatto che io sia acida, mannaggia, non ci piove… davvero, rispetto alla gravidenza della Piccetta, tutta Peace and Love, questa sembra più uno scontro a fuoco…

      Comunque non lamento il far chiacchiera sul nome, del resto è uno dei giochi più divertenti dell’attesa. Quello che proprio mi fastidia è il CHI si permette di farlo… parenti (anche se alcuni…), amici, colleghi non solo hanno il diritto di dire la loro, ma pure di sfottere, tanto poi lo ameranno uguale, giusto? Ma che si permetta il vicino di casa che solitamente manco mi saluta, o la vecchia che mi ferma per strada, o la stronza in fila alla cassa del supermercato che mi guarda da capo a piedi ma manco fa il gesto di farmi passare davanti, ecco, questo lo tollero quasi zero.

      e, dato che sono acida, difficilmente mi contengo…
      Polly, in linea di principio sono totalmente d’accordo con te.
      Ma non sempre i principi mi sono sufficienti.

  3. ecco, io il nome che hanno tutti i coetanei del nascituro del fontopaesello lo scarterei
    e lo dice una che ha sempre (SEMPRE) avuto altre una-due amiche/compagnediclasse/colleghe con lo stesso nome: molto scocciante

  4. i soliti! Pensa che io volevo tenere segreto il nome con TUTTI proprio per evitare questo genere di cose.. Purtroppo l’Ingegnero non era dell’idea perchè se no Suocera l’avrebbe tempestato con la stessa domanda per 9 mesi.. Una parente di Suocera però quando le abbiamo detto il nome ci ha detto placida “UN NOME PIU’ BELLO NO?”… L’avrei strozzata 😀

  5. Ohsignor! Ecco perchè mentre aspettavamo PiccoloU non abbiamo mai detto a nessuno come lo avremmo chiamato se fosse stato maschio…proprio per evitare le stesse mega-minchiate che hanno detto a voi!
    Con Gnammino invece ce ne siamo fregati e l’abbiamo detto senza problemi, al primo che mi ha detto qualcosa ho risposto : ” visto che é figlio nostro credo che il nome debba piacere a noi e solo a noi!”
    E te lo dice una che non ha scelto nomi classici, anzi,manco italiani….

  6. No vabbè…. ma adesso devi farci sapere a cosa corrisponde Pinco e a cosa Panco…………………………… dico!!!! No, dico!!! Non puoi mica lasciarci così a concorcerci nel dubbio e nell’incertezza…………….

  7. Concordo, stiamo morendo di curiosità 🙂
    Figurati che mia sorella quando è nato il secondogenito non aveva ancora deciso come chiamarlo… ha provveduto il padre!

  8. Secondo me il nome ai bambini non dovrebbe essere dato subito su due piedi.. ma solo dopo un po’ rispetto a quando sono nati .. della serie .. li vedete, cominciate ad interagire con loro emotivamente, ne studiate la personalita’ .. e dopo un po’ decidete quale nome gli si adatta di piu’ .. ma DOPO la nascita.. non prima. E magari anche diffondere l’abitudine a mantenere un sano riserbo su i possibili nomi candidati con chiunque fino al momento della scelta ufficiale.

    PS:

    Ma a proposito .. ma i neonati .. vengono registrati all’anagrafe dopo qualche giorno dalla nascita, presentandoli fisicamente in comune… oppure tutto l’ambaradan viene fatto direttamente e comodamente gia’ dall’ospedale ?

  9. Ricordo con Viola una conoscente che fino all’ultimo ha tentato di farci cambiare idea e di chiamarla Chiara: non hai idea di quanto mi stesse sui nervi e di quanto avrei voluto dirglielo direttamente in faccia di farsi un bel mazzone di …zzacci suoi.
    resisti pera, resisti!

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