quasi bene

Forse è vero che la nascita di un secondo figlio ti porta a ridimensionare il rapporto col primo.

Forse è vero che di botto il primo figlio lo vedi grande, e non solo per peso o altezza.

Forse è vero, probabilmente è vero, almeno nel nostro caso.

 

Perché quando, la settimana scorsa, la Piccetta è tornata a fare la colla preferendo starci appiccicata addosso piuttosto che giocare coi suoi amici, piagnucolando all’ingresso della sua classe ma senza motivarne realmente la causa e infilandosi nel lettone ogni sacrosanta notte, abbiamo retto con pazienza coccolando e consolando solo una manciata di giorni.

Poi, complice probabilmente la stanchezza, abbiamo cambiato registro cercando di farle notare quanto, a 5 anni suonati, il suo fosse un atteggiamento da sfigata. Che i ragazzetti di 3 anni in classe sua avrebbero potuto, a ragione, sfotterla di brutto. E che al coro avrebbero potuto unirsi pure i suoi amici coetanei che non solo la adorano, ma praticamente la venerano.

Insomma, tu non ci crederai, ma in 3 giorni la situazione si è ribaltata: dorme nel suo letto, entra contenta a scuola e non ha più avuto attacchi di, come li chiama lei, mammolite acuta. Sta fingendo solo per farci piacere o davvero le abbiamo dato la possibilità di vedere il suo atteggiamento da un diverso punto di vista?

E io? vuoi sapere come mi sento io dopo averle detto, in maniera più edulcorata di così, che era ridicola?

Mi sento quasi bene. Per la prima volta ho praticamente girato le spalle a mia figlia dicendole, senza dirglielo, “svegliati e arrangiati!” e sì, direi che vista la reazione mi sento quasi bene.

 

E sì, credo che questo nostro atteggiamento derivi dalla nascita di un altro essere talmente vulnerabile che ti porta inevitabilmente a renderti conto che è ora di responsabilizzare il primo. E che per responsabilizzare non s’intende mettere in tavola un coltello in più o permetterle di grattuggiare il grana.

S’intende proprio mettersi da parte e lasciare DAVVERO che esca da sola dalla sua melma.

Noi possiamo solo cercare di ridurre il volume dell’onda, ma per il resto deve lavorarci lei.

Da sola.

Va bene così, è in gamba, ce la farà.

 

9 pensieri su “quasi bene

  1. No, pera, io non sono ancora pronta per questo.

    Il mio bambino di pongo è ancora troppo piccolo per un passo del genere e io sento la sua mancanza già ora che c’è la mia pancia occupata dalla pagnottella a dividerci.

    No, pera, ti adoro, e sai quanto adori il tuo blog, ma questo post non mi piace proprio.

    Perché io non sono ancora pronta.

  2. io l’ho sempre detto che devo prendere esempio da te…mia guru… ce la farò? va bhè, il mio pargolo è molto più piccolo del tuo… ma pima o poi…

    ps: hai cambiato template???? ma non è da te ahuahuahua

  3. Se veramente è in gamba e ce la farà gran parte del merito sarà vostro perchè il bravo genitore non è colui che fa sempre contento il proprio figlio ma colui che lo aiuta a crescere anche con i “no” al posto e al momento giusto.
    Noi abbiamo cominciato solo quest’anno, con quasi due anni di ritardo rispetto a voi, ma forse a noi è mancato l’incentivo dato dalla nascita di “un altro essere talmente vulnerabile…”

  4. molto bello questo template, pulito e ordinato diverso dagli schemi.
    fra qualche anno anchio mi decidero’ a fare il secondo la mia paura piu’ grande e della gelosia del primo …e come cambieranno i ritmi e le abitudini in casa.

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