è solo uno sfogo… ci metterò una pomata!

È una continua corsa contro il tempo.

Ed è assurdo, perché non dormendo mai, in teoria, di tempo dovrei averne un sacco. Sai quanto può essere lunga una notte? E sai quanto interminabili diventano una serie di notti senza sonno?

Ma non fa niente, il non dormire fa parte del gioco della maternità, o almeno così ho deciso di pensare, che il corpo di una madre ha comunque i suoi misteri e genera energia per sostenere la fatica finché dovrà sostenerla.

Cederà quando potrà cedere, al momento non è prevista la resa.

Quindi no, non è con il Piccione che sono risentita. E non sono nemmeno sicura di esserlo, risentita. E forse ho pensato al termine “amareggiata” ma no, non è nemmeno questo. E io che con le parole ci lavoro, anche se non si direbbe granché, che il mio blog è come un quadernino su cui appuntare semplicemente le idee senza star troppo attenti né a forma né a sostanza, non trovo le parole per esprimere il mio stato d’animo, ed è ben curioso, a pensarci, perché spesso non so dare un nome al mio sentirmi.

Non so come mi sento, ma quando mi avanzerà del tempo per riordinare le idee, dopo aver dormito almeno 5 ore ininterrotte, dopo un bagno caldo con tanta schiuma, 10 chili in meno, un capello tagliato e colorato con decenza e dei vestiti senza bollini di rigurgito su spalle e maniche, allora sarò pronta a dire

“Mi avete deluso. I miei figli non sono fatti vostri, è vero, ma pensavo fossimo nati per coprirci le spalle a vicenda. E invece mi avete sobbarcato di lavoro complicato, che richiedeva molta più concentrazione di quanta potessi offrirne, e siete diventati pignoli e arroganti. E per dimostrarvi, perché all’improvviso di questo si è trattato, che sono sempre la stessa, ho dovuto faticare il doppio o anche di più, in un momento in cui mi aspettavo mi faceste faticare la metà. Non so se non vi riconosco più o siete sempre stati così e fino ad oggi non me n’ero accorta.

ma ora lo vedo.”

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7 pensieri su “è solo uno sfogo… ci metterò una pomata!

  1. Pera mi dispiace un sacco!

    l’unica cosa a cui posso pensare che al lavoro si siano detti: “Pera è disposta a tornare, vuol dire che è pronta a fare lo stesso lavoro che faceva prima, anzi guarda quanti mesi è stata a casa…”

    discorsi del cazzo, lo so! Ma non puoi prenderti una settimana di ferie, o allattamento? Riusciresti a usufruire del tuo letto da ragazzina e mentre tua mamma bada al piccolo potresti ronfare beatamente?

    Il sonno rigenera, non ci sono altri modi per dirlo.

    Un abbraccio!

    • io al rientro dalla maternità, quando ho fatto notare che da cinque (CINQUE) anni attendevo un aumento di stipendio mi è stato detto “Eh caramia sei stata a casa un anno, cosa pretendi?”
      Ecco, ora gli anni sono undici (UNDICI) e ancora il benedetto aumento lo sto aspettando. Pure se ho lavorato più di tanti colleghi uomini e tante colleghe senza figli.

      bleah

  2. Carissima, sembrano le parole che ho tante volte detto mentalmente ai nonni dei miei figli… Sapessi quanti pianti mi sono fatta!
    Mi ci ritrovo perfettamente in quello che dici, e posso (quasi) garantirti che dopo 2 anni e mezzo dall’ultimo figlio, potrai finalmente dire di esserne (quasi) fuori!
    Nel frattempo prova a digerire l’amarezza, la delusione, la tristezza, chiamala come vuoi ma sappiamo entrambe di cosa parliamo, perché quella fa soffrire molto di più di 2 anni di notti insonni…

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