Sarà un lustro favoloso

PRIMA RIUNIONE GENITORI INSEGNANTI

“Salve, Signora Maestra, sono…”

“Uh. E lei chi è?”

“Sono la mamma della Piccetta!”

“Nooo, non è lei!”

“Ehm… sì, sono io…”

“Me la ricordavo diversa, ha fatto qualcosa ai capelli?”

Be’, in effetti li ho lavati No, non direi…”

“Eppure non sembra lei!”

Credimi, razza di diffidente, sono proprio io, nel tempo libero non vado in giro per i comprensori scolastici a spacciarmi per madre di ulteriori creaturi! Le garantisco che sono io…”

“Bah, se lo dice lei!”

“Glielo sottoscrivo anche, se preferisce”

segue chiacchiera di rito sul primo mese scolastico della Piccetta Frignetta. In effetti la parte sulla frigna è quella che mi preme di più.

“Ma mi dica, Signora Maestra, per questi pianterelli improvvisi e costanti, ci suggerisce di rivolgerci a una pedagogista che ci aiuti a centrare il punto del problema?”

“Ma guardi, nel corso della mia esperienza professionale mi era capitato un bambino che piangeva ogni giorno per due ore continuate, ed è andato avanti così fino alla terza elementare!”

“…”

“La terza! Se l’immagina?!?”

“…”

“Bene. Ha altre domande?”

“…”

“???”

“No. Grazie. Buona serata.”

 

Spero di essere smentita, ma non riesco a non immaginare un esaltante lustro carico di fiducia e soddisfazioni.

8 pensieri su “Sarà un lustro favoloso

  1. Anche la mia in prima elementare ha avuto un po’ di difficoltà, ma al rientro dalle vacanze di Natale. La maestra gridava (non con lei) e lei aveva paura e piangeva (anche per ore).
    la Santapediatra mi ha dato i fiori di bach, e hanno funzionato alla grandissima. Io quindi ti consiglio di sentire la tua pediatra, o una farmacia specializzata in preparazioni galeniche.
    Mica si può farla piangere fino in terza! (e comunque la maestra è una cretina, da quello che scrivi)

  2. se è per quello ci sono bambini che piangono fino alla quinta: è successo a un paio di compagni del mio figlio grande. Per entrambi, il far finta di niente e basta, è poi sfociato in problemi più seri alle medie e alle superiori.
    Ora, ci sta un po’ di fragilità all’inizio di un nuovo ciclo: compagni nuovi, insegnanti nuovi, altri ritmi; poi magari saltano fuori anche cose che prima erano state “mimetizzate” ma non davvero superate, tipo arrivo di fratellini, distacco dalla mamma, lutti o problemi in famiglia. Quindi, se rimane una cosa passeggera, che ,anche piano piano, va evolvendosi, rientra nella fisiologicità. Ma non bisogna aspettare che questo duri anni.
    Ora è davvero presto per trarre conclusioni, ma magari più avanti, se la cosa persiste, puoi chiedere un altro parere (non alla maestra, che mi pare poco collaborativa!)

  3. io non ho ancora deciso se sono meglio gli insegnanti freddini che danno del lei o quelli che danno del tu e ti chiedono anche l’amicizia su Facebook… Ci sono pro e contro in entrambe le versioni. Seguiranno scambi di opinioni sull’argomento 🙂

  4. Beh io cercherei l’aiuto di uno psicologo infantile per cercare di capire perché tua figlia si comporta così in maniera costante.
    Solitamente non sono per il passaggio dal medico al primo frigno e non mi piace fare del terrorismo alle altre mamme come non mi piace farlo a me stessa, ma quello della Piccetta sembra una comportamento ripetitivo che nasconde qualcosa.

  5. Ma cambiare scuola???? Non credo nel pianto “tanto così per piangere”… se le chiedi perchè piange, che ti dice??? poveriiii sono così piccini, e l’unica loro difesa è il pianto…. io parlerei con la maestra in toni più duri Grrrrrr a volte sono davvero stronzette con i bimbi più delicati!!!!!

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