Houston, abbiamo un problema…

Allora, forse tu non lo sai, o forse sì che mica mi ricordo se ne abbiamo già parlato o meno, ma i miei figli non sono battezzati. Per me non battezzarli è una scelta che, per farla breve, credo in una forma di spiritualità che nulla a che fare con la Chiesa, ma per il Fonto è stata una casualità, che lui è sì cattolico, pure se non praticante, e in più di razza pigra, del tipo “questo sabato mattina vado a parlare col prete” e sono passati praticamente 7 anni e siamo ancora qua ma in compenso quante ore di sonno guadagnate. Nel frattempo mai che abbia portato la Piccetta a messa una domenica, o le abbia insegnato l’abitudine alla preghierina prima di dormire, o qualunque pratica che dovrebbe presentarsi naturalmente in chi Crede.

Del resto abbiamo sempre pensato che la religione sia una cosa estremamente personale e che poco abbia a che fare con la spiritualità. E abbiamo anche creduto che potesse essere una scelta, nel caso ne sentisse la necessità, da prendere da adulta. Comunque frequenta l’ora di religione a scuola, perché crediamo sia giusto si faccia una sua opinione, e ci mancano molto le lezioni che faceva alla materna, dove un’insegnante meravigliosa spiegava storia delle religioni. Quella di quest’anno, mi duole dirlo, è una talebana del cristianesimo.

In più, ma forse questo lo sai, entrambi incentiviamo i nostri figli a esprimere le loro opinioni, a pensare con la propria testa, a scegliere consapevolmente e in autonomia.

fico, vero? Mazza, oh, che genitori moderni e tolleranti.

 

Solo che adesso la Piccetta ha esordito con “Mi voglio battezzare, voglio prendere i Sacramenti e iniziare il Catechismo il prossimo anno (già, da noi il percorso è lungo, un quinquennio fino alla cresima) per fare la Comunione!” Sì, tutto con le maiuscole.

“E come ti è venuto questo desiderio, Piccetta?” ha domandato la sua mamma cercando malamente di celare il suo blocco allo stomaco con conseguente reflusso gastrico

“Perché voglio essere Sposa in Cristo!”

Già. Ha risposto così. Roba che muoio. Grazie, talebana del cristianesimo che le pianti in testa simili termini che un film horror al confronto mi inquieta meno

 

Ecco. Ora, premesso che io sono con lei, e che non posso predicare bene alla libertà di pensiero ma poi razzolare male dicendole “ma anche no! non preferiresti drogarti come tutti?”, mi spieghi perché la cosa mi da così fastidio? Perché credimi, mi irrita nel profondo, che solo a pensare a catechismo, preti, messe imposte e tutto il cucuzzaro per i prossimi 5 anni mi riempie di pruriti esagerati.

E no, non voglio farle cambiare idea, ma nemmeno ti immagini quanto desidero, e manco troppo inconsciamente, cambi idea da sola.

Peccato che la conosco, e so che nella sua scelta, come tutte le sue scelte, sarà inamovibile.

Annunci

26 pensieri su “Houston, abbiamo un problema…

  1. azz che stupida ti ho risposto da me….cmq credimi, devi stare serena xkè difficilmente hanno la determinazione x portare a termine quello che dicono eheheheh.
    sposa in cristo…..wowowwow questo mia figlia nn me lo aveva detto…..

    • Grazie Emily, ci tenevo un sacco ad avere il tuo parere. Peccato mi disturbi proprio tutto l’ambaradan, nel senso che chissene se poi smette di frequentare a metà percorso, nel frattempo però l’avremo battezzata… uhssignur, di base è quello che mi irrita di più, presentarmi in una chiesa dove un prete mi chiederà “sei pronta a crescere i tuoi figli in Cristo?” )o qualcosa di simile, e io dovrò rispondere “eccome no! Non mi vedi?!?”.
      Ma quanto mi sentirò ipocrita?

  2. Ecco, io sono praticante e ho battezzato la bambina e la mando pure a catechismo e cerco di portarla in chiesa (praticante si masochista anche no) epperò l’ora di religione a scuola gliela avrei fatta volentieri saltare, se non fosse che l’alternativa era “chi non fa religione sta li a tediarsi e bada di non disturbare”, che come alternativa fa un po’ schifo. E’ che io penso che trattasi di tema molto personale e vorrei sapere chi lo tratta e come. Perchè una talebana come la tua secondo me è proprio controproducente. E non mi venga a dire che a 7 anni sa cosa vuol dire “essere Sposa in Cristo”!
    Ah dimenticavo, io chi non crede e decide di non battezzare lo stimo. Perchè farlo perchè si deve fare o perchè è bello penso sia una cosa ipocrita.

    • Ma infatti, anche secondo me serve un briciolo di coerenza. Detesto quelle mamme che sbuffando mi dicono “Ancora 2 anni e poi abbiamo finito questo strazio dei Sacramenti!” Ma che è? te l’ha imposto il medico? C’è una legge da qualche parte che ti vincola? O lo fai perché per te/voi ha un senso, o lascia stare, per fortuna la religione non ha date di scadenza, puoi approcciarci in qualunque momento…

  3. “voglio essere sposa in Cristo”

    ….

    In effetti deve essere stata una bella mazzolata …
    i segni talebani del radicalismo ci sono.. sembra linguaggio da fine ottocento.

    Sul fatto che si tratti di talebanismo “puramente” cristiano .. nel senso ecumenico ed universale del termine direi che non ci giurerei nemmeno nel senso che con tutta probabilita’ si tratta di una visione persino piu “ristretta” delle cose. La “famiglia” allargata del cristianesimo spazia in senso denominazionale dai protestanti lutenani, ai battisti, gli ortodossi, gli anglicani, i calvinisti, etc etc … probabilmente la tipa non le fa nemmeno un escursus completo delle differenti visioni cristiane piu’ o meno antiche, vetuste, tolleranti, moderniste o riformate … ma si limita a propinare a tutta forza la versione “vetero-cattolica romana apostolica” con tutti gli annessi e connessi condannando come eretiche e blasfeme le altre interpretazioni sviluppatesi nel tempo.

    Fossi in te mi preoccuperei se la figlia cominciasse a parlare della importanza di ritornare alla messa detta in latino.

    Ego te absolvo etc etc

    PS.

    Ricorda che abiti nel paese ( demmerda ) dove persino nel “Grande Fratello” ci sono le eliminazioni televisive in hereticorum excommunicatio causa per via di bestemmia … roba che la santa inquisizione pare una cosa dell’altro ieri. Senza parlare della infinita incoerenza di eliminare concorrenti in una trasmissione televisiva oscena basata sul trash e la volgarita’ laddove la stessa emittente propina cosce, culi, tette, oscenitá varie a tutto spiano ed il proprietario è un noto pregiudicato ottantenne che sbava sulle minorenni, froda, ruba, corrompe e quant’altro inclusi i siparietti col cane dudu’ incorporato.

    Che paese assurdissimo e pieno di contraddizioni.

    • Anvedi,
      la tua cultura e la tua terminologia mi affascinano.

      La bestemmia però no, non si può sentire. la metto al pari della gente che scaracchia per strada. fa schifo, punto e basta, è una questione di rispetto esteso.

      • Anpera,

        La bestemmia, ma anche il turpiloquio in generale, fa senso anche a me ovviamente.

        Ma tu da brava pera romanesca non puoi non rilevare la onnipresente “influenza” della curia romana santa cattolica ed apostolica nella gestione, direzione, coordinazione e governo della RES PUBLICA. Cio’ detto ovviamente vale la pena di rilevare che nei momenti in cui “potrebbe” e “dovrebbe” dire qualcosa in merito laddove le circostanze lo richiederebbero ( prostituzione minorile, frode, immoralita’ della classe politica etc etc )… la sempre onnipresente curia… si ridimensiona .. si accartoccia su se stessa… diventa sommessa…sottomessa… addirittura tace… per non dire altro.

        A proposito pera… ma tu la sai quella della mela !?

        http://video.repubblica.it/politica/il-lato-b-della-mela-la-nuova-barzelletta-di-berlusconi/65420/63979

  4. mandala a catechismo da me 🙂 …io non mi sono MAI sognata di dire sposa in Cristo, affermazione bella ma decisamente forte per una bambina così piccola… e consolati anche da me c’è un cammino lungo per ricevere i Sacramenti (dalla seconda elementare alla seconda media) e io cmq ai miei ragazzi che quest’anno fanno la Cresima dico spesso che nessuno li obbliga a venire a Catechismo, che deve essere una loro scelta, e questo stesso discorso è stato fatto dal parroco ai genitori…ti dirò ho un gruppo bello, interesato, non sempre convinto ma se ne parla.e vengono anche se li cazzio. 🙂
    solo una puntualizzazione a scuola l’insegnamento è di “religione cattolica” non di “storia delle religioni”, ovviamente la visione e il taglio dell’insegnate deve essere aperto anche al resto, e non fare catechismo come sembra fare la maestra di tua figlia….anna

  5. E STICA****!!!! Ci sarei rimasta allo stesso modo pure io, “Sposa di Cristo” un se po’ sentì!!! Secondo me è stata la mamma che è rimasta sconvolta dal tuo spiegare la sessualità!
    Noi abbiamo battezzato Ranocchia e battezzeremo Ranocchio per puro mettere a tacere il parentado (Suocera per intenderci) ma magari Piccetta, dopo questo exploit farà come come feci io dopo che per anni triturai le così dette ai miei per iscrivermi agli scout: si renderà conto che sono attività che tolgono spazio agli affari suoi 😀

      • Abbiam pensato che in fondo pur essendo entrambi “sacramentati” questo non ha impedito di farci la nostra idea su religione & co. quindi il battesimo è stato fatto e poi per il resto decideranno loro. Non ci sarebbe nemmeno piaciuto che più avanti, in mezzo a bambini tutti pronti per la comunione i nostri si fossero potuti sentire “diversi” perchè esclusi da questa cosa

        • No Lady, scusami, non ce l’avevo con te, non volevo ti sentissi “colpevolizzata”. Massima libertà per tutti, lo sai che la penso così. Solo che la tua frase mi ha fatto pensare a mia suocera, e l’argomento suocera mi irrita quanto quello sacramenti.
          ecco, ora prova a immaginarti la fusione di due argomenti tanto irritanti. Irritazione al cubo.
          Muoro.

          • ahahahaahahah no tranquilla… capisco bene! Pensa che mia suocera nemmeno è praticante ne tanto meno fissata… eppure prima ancora che nascesse Ranocchia già chiedeva “quindi? la battezzate?” palleeeee!!!
            Per fortuna col Ranocchione sta dando molta tregua, i benefici del secondo figlio 😀

  6. forse la maestra stava spiegando che cos’è una suora…visto che le suore adesso vanno anche a cantare in tv. magari io prenderei un appuntamento per un colloquio, mi chiarirei le idee. perché un cammino di catechismo per i sacramenti è una cosa seria.

    dovrete affrontarlo insieme.

    io sono cattolica, praticante, non talebana, felicissima di esserlo. ma capisco le tue perplessità.

  7. io non li ho battezzati e non li battezzerò….e non fa nemmeno religione a scuola, perchè non è religione in generale, sarebbe bello se spiegasero tutte le religioni, e invece no, si parla solo del cristianesimo…hemm ecco tempo che prima o poi mi faranno la stessa richiesta, e tremo al solo pensiero, perchè, si, non li ho battezzati per non lasciare loro ”un marchio” e lascio libera scelta da grande, ma per me, grande non è 7 anni…almeno spero o.O

  8. Questa è la ragione per cui non bisogna fare religione a scuola 🙂
    Neanche i miei sono battezzati, senonché il primo ha fatto due anni di religione: perché non volevo si sentisse “diverso”, perché magari la maestra era brava e aperta ecc. Ma no, poi ho visto che non andava, perché comunque non era coerente con quello che pensiamo noi, la maestra era superotodossa (coerentemente con suo ruolo, del resto), e preferivo senz’altro il programma di alternativa. Quindi l’ho tolto, e lui non ne ha affatto risentito. Anzi.
    Secondo me, se le spieghi che il catechismo significa avere tutte le domeniche e forse anche altre ore impegnate, e invece che andare a spasso in bici o in gita al mare deve andare dal prete, forse cambia idea 🙂

  9. Io le direi la verità, che tanto con tua figlia paga sempre, visto quanto è intelligente: “non hai idea di cosa voglia dire essere “sposa in cristo” e non è giusto che tu ti battezzi senza averlo compreso”.

    Da atea, patisco molto la decisione dei miei genitori di avermi battezzata contro la mia volontà. Ogni volta che un bagnasco qualunque lapida in tv un omosessuale, lo fa anche grazie a me, perché il mio battesimo gli consente di dire che la maggioranza degli italiani è cattolica…e io sono pure bi, pensa quanto mi brucia…
    L’unico motivo per cui non mi sono sbattezzata è perché se morissi non avrei poi il funerale in chiesa, e mio padre non lo sopporterebbe (che già sopravvivere a un figlio non è una passeggiata, se poi tu credi che non vada in paradiso è pure peggio).

    Se avessi una figlia, le comprerei un libro introduttivo per ogni principale religione e un libro di Richard Dawkins, poi la lascerei scegliere in cosa credere autonomamente. Di certo sei-sette anni non sono abbastanza per capire evoluzionismo e studi sul dna umano, ma a quanto pare per “sposa in cristo” , secondo l’insegnante di religione vanno bene.

  10. Pingback: Il PiccettaBattesimo | la pera in bilico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...