Rimbalzata

Ok, va bene, ho bisogno di un altro consiglio perché da sola non riesco a mettere a fuoco quanto capitato 2 giorni fa. Sono ancora qui che me lo giro fra le mani e lo rimpallo nel cervello senza venirne a capo, alternando momenti d’incazzatura profonda, a depressione, a indifferenza (chi ha detto bipolare?).

Porta pazienza, è la settimana di autocoscienza blogghesca. Capita.

Quindi, devi sapere che due pomeriggi fa, quando sono andata a prendere la Piccetta a scuola, la sua maestra principale, quella che si occupa di tutte le materie escluse matematica e scienze, quella che in famiglia, lontani dalle orecchie della Piccetta, chiamiamo amorevolmente “la Moscia”, mi ha disdetto il colloquio del quadrimestre.

“La Piccetta è talmente brava che non c’è niente altro da aggiungere!”

“Ah!” ho risposto loquace. Sai, quando non mi aspetto una cosa, solitamente sono sintetica.

 

Ecco. Tempo 10 minuti e di cose da dire ne avrei avute a pacchi. Tipo;

“Per me il rendimento non è tutto. Anzi, diciamocelo, è una parte assolutamente relativa della vita scolastica. Non solo trovo sia un mio cazzo di diritto avere il mio colloquio, che non sono certo una di quelle madri rompicoglioni che t’interroga quasi quotidianamente su stronzate tipo “ha mangiato? Ha sudato? Aveva il giubbotto in cortile?” e anzi, più che “arrivederci!” da me non senti mai nulla, ma mia figlia ha una spiccata emotività, ha piagnucolato fino all’altro ieri perché era vittima di atti di bullismo e il massimo aiuto che le hai offerto è stato dirle “stai qui vicino a me per tutto l’intervallo lungo!”, e sull’argomento mi sembra che due chiacchiere potrebbero avere un valore ma soprattutto, così, perché sono una romanticona, ne abbiamo ancora di strada da fare insieme. 4 anni almeno (e dio non voglia che finite le elementari della Piccetta non diventi la masestra del piccione che proprio in quell’anno lì esordirà nella prima elementare!), e coltivare un cicciolo di relazione genitore/insegnante potrebbe essere un punto di forza (magari potrei pure iniziare a stimarti, o almeno smetterla di pensare a te come a “la moscia”) per tutti.”

Così adesso sai che mi è passato per il cervello.

Sbollita la rabbia iniziale, però, ho anche pensato:

“Però in effetti la Piccetta è da dopo Natale che va a scuola serena. Niente più crisi affrontata e superata la questione bulletti. Studiare le piace un sacco, adora la sua classe che adora lei, adora pure le maestre compresa la Moscia, tutto sommato in famiglia stiamo bene, non vedo difficoltà di alcun genere e anche il mio radar di mamma apprensiva se la dorme della grossa. In effetti, forse, può essere, che il colloquio non serva. Del resto chissà quanti bambini con autentici problemi dovrà smazzarsi, con i loro genitori sì che ha da lavorare…”

Ecco qui. A grandi linee combatto su queste due scuole di pensiero. Ora, per favore, tu che sei mamma, ma anche se non lo sei, puoi dirmi che ne pensi? Magari hai più esperienza di me con l’universo insegnanti, puoi dirmi se la proprosta della maestra di mia figlia è normale e accettabile e se trovi inammissibile che mi abbia mandata a stendere?

Facciamo così, per sdebitermi prometto di rispondere (che lo so che sono una bestia e sembra che me la tiri di brutto facendo assenteismo sul mio blog, scusascusascusa). e per dimostrarti la mia buona volontà inizio subito con il post qui sotto, quello del battesimo-

Porca vacca, che settimana emotivamente impegnativa!

18 pensieri su “Rimbalzata

  1. e che è?
    a me, scusa, mi sembra un problema abbastanza serio, importante . Mi sembra giusto sapere e conoscere gli sviluppi, se ci sono stati…Io PRETENDEREI il colloquio,
    ps annika sicuramente saprà darti un consiglio !

    • No, no, sviluppi non ce ne sono stati più. Abbiamo risolto la questione fra noi genitori, nel senso che ho fermato i genitori del bulletto (che conosco, come conosco il bulletto, che un po’ bulletto lo è per davvero, ma è anche un tesoro, storia complicata, lassamo sta), ho spiegato la situazione e loro sono intervenuti per bloccare le angherie. Ormai sono passati mesi e vanno tutti d’accordo, niente più problemi e a scuola si entra serene e tranquille.
      Ma ci siamo arrangiati fra noi, la maestra in tutto questo non è entrata manco di striscio (e credo non avesse nemmeno pienamente colto la problematica, ma sai com’è, finché rimbalza i colloqui perché la ragazzina a scuola è brava…)

    • Nessuna delle due, da noi funziona che una volta a quadrimestre ci sono i colloqui generali. La scuola avvisa attraverso un comunicato in cui ti propone un giorno e un’ora. Noi abbiamo accettato, riconsegnato il foglio e nella stessa giornata la maestra mi ha bloccata.

  2. Mah… il fatto che la maestra non abbia nulla da dire non toglie che tu potresti avere qualcosa da chiedere.
    Il colloquio mestre-genitori non serve a questo?

    Ritenta Pera, sarai più fortunata! 🙂

  3. Dai noi problema opposto: le maestre sono disponibilissime ad incontrare i genitori ma la stragrande maggioranza le ignora ‘Tanto mi dicono sempre le stesse cose’.
    Sbagliato!!
    Ritengo che i colloqui non siano semplicemente il resoconto dell’andamento dello scolaro ( anche perché se gli controlli con regolarità i quaderni e il diario sai già), ma è un momento di confronto tra chi passa la buona parte della giornata con tuo figlio e ha l’opportunità di guardarlo con ‘altri’ occhi.
    In conclusione di colloquio, solitamente chiedo alle maestre cosa possiamo fare noi, a casa, per poter migliorare. Una volta mi hanno detto di farlo esercitare ad usare le forbici…è una stupidata….ma questa cosa io non l’avevo mai pensata…

    • Ma infatti. Anche io ho questa splendida immagine di collaborazione, anche perché diamine, le maestre sono “il villaggio” che mi aiuta ad aducare i miei figli. Però a essere rimbalzata così non è che mi venga gran voglia di andare a cercare il confronto, se capite che intendo…

  4. Come ben sai anche io son fresca di colloquio, anche se quello del nido non è ovviamente paragonabile a un colloquio delle elementari, ma proprio in ragion di questo ti meritavi il tuo colloquio anche solo per sentirti dire “c’è poco da dire perchè sua figlia è tranquilla ed è una brava studentessa”… Anche io mi son sentita dire “il colloquio sarà cortissimo perchè Ranocchia è bravissima”, poi per una cosa e per l’altra son stata dentro la mia bella mezz’oretta abbondante!
    E’ vero che sicuramente le maestre avranno il loro da fare con bimbi problematici ma è un diritto di tutti i genitori avere la possibilità di parlare con gli insegnanti e chiarire i dubbi reciproci. Sono pagate anche per questo!

  5. Penso che non ti devi preoccupare. Come sta emotivamente tua figlia lo vedi anche tu. Come va a scuola evidentemente è perclaro. Ci son molte altre cose in una giornata per cui preoccuparci, togliamo il superfluo.

  6. a me verrebbe da dire un po’ sarcastica che i genitori non son mai contenti!

    ma non sarei giusta.

    perché nel tuo caso non è così.

    e spesso tra colleghe diciamo…è un piacere infinito fare i colloqui dei bambini che NON hanno problemi e i genitori hanno diritto di sentir elogiare il figlio per dieci minuti.

    Quindi…stavolta…la penso come un genitore.

    viva i colloqui..magari un po’ più brevi…dei bambini senza problemi.!

  7. Mai successa una cosa del genere! (e ho un figlio quindicenne, quindi anche parecchia esperienza di colloqui)
    L’incontro con le insegnanti ci deve essere, a prescindere dal rendimento dei frugoli. perchè si parla della globalità dello studente. E può essere anche il genitore ad avere qualcosa da dire!!
    pretendi il colloquio!!

  8. Da insegnante ti dico che se il colloquio non è necessario è un ottimo segnale. Se hai effettivamente qualcosa da chiedere o dei dubbi da dipanare, richiedi un incontro, se invece è una questione di principio, lascia stare. La prima è una classe così impegnativa e complicata che noi ci godiamo i bambini come la Princi, che hanno alle spalle delle famiglie collaborative e serene!

  9. Io il colloquio glielo strapperei.
    In ogni caso.
    Ormai anche solo per ripicca, visto che pensandoci forse non ne avresti effettivamente bisogno.
    Però mi preparerei almeno un paio di domande intelligenti da fare, nel caso…… così, tanto per non far la mamma sfrancicacoglioni per niente…… capito come no?

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