Ed eravamo lì, tutti e quattro, in piedi sul molo, circondati da decine di persone. Dal mare proveniva un bel venticello e nel cielo scoppiavano mille fuochi d’artificio. E tenevo in braccio mio figlio e una mano sulla spalla di mia figlia, appoggiata al petto del Fonto.
Ed eravamo lì, con i nasi sollevati e il colore e lo stupore negli occhi, e pensavo -senza pensare realmente- a ciò che succede o sta succedendo alle persone a cui voglio bene, che diciamocelo, sta capitando una discreta merda a molti di loro, quando sono stata pervasa da un’inarrestabile senso di gratitudine.
E quindi grazie. Non so bene a chi o cosa ma grazie.
Grazie che i miei bambini stanno bene, che il fonto sta bene, che io sto bene. Grazie per l’amore che c’è. grazie perché è faticoso, ma mai insopportabile. grazie perché siamo mediamente realizzati e abbiamo tutto ciò che è davvero importante. grazie per l’equilibrio, e grazie perché talvolta vacilla e mi permette di ricordare che sì, è proprio il caso di fermarsi a naso all’insù, fra colori che esplodono, a ringraziare.

5 pensieri su “

Rispondi a Annika Lorenzi Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...