Il Piccione pensiero

“Ma quanto mi piace venire qui al parco a giocare tutti quanti assieme? Non manca davvero nessuno, comprese le amiche di mia sorella. Ma quanto mi piacciono le amiche di mia sorella? Non so decidermi su quale sia la mia preferita, quindi nel dubbio me le abbraccio tutte. Appena le becco con la guardia abbassata TRAK che le salto sulle spalle abbracciandole forte al collo. E poi la Ci è una spudorata, mi mostra perfino la pancia, e se mia madre non si ostinasse a mettermi i body ricambierei volentieri il favore. Ehi, cosa fa Gola Profonda tutta sola? Cià che vado a darle un bacetto. Oh, guarda, è tornata pure la Vic. poverina, era malata, adesso vado a darle una strofinatina.al naso. Ehi, dove corrono tutte? Aspetta che le seguo! Toh, è vero, abbiamo portato il pallone, momento ragazze che faccio due tiri a calcio per ricordarvi che sono pur sempre un maschio alfa geneticamente portato a segnare il territorio. Ehi, che bello, è arrivata pure Minna, io adoro Minna e ora vado ad abbracciarmela. Toh, mi si è parata davanti prima quel bocconcino di sua sorella, vuoi non darle una carezza al viso per ricordarle che mi piace pure lei? E ora, dolcezza, con permesso che vado a stropicciarmi la tua sorellina. Ehi, maschietto quattrenne, quella è la mia macchinina della polizia, giù le mani o ti meno. Toh, ecco la Virgi. Caruccia, peccato abbia compiuto un anno da poco, troppo giovane per i miei gusti, aspetta che torno dalla Ci e vediamo se si lascia abbassare i pantaloni della tuta. Aaah, adoro la Ci, è sempre disponibile a farsi abbassare i pantaloni della tuta. E ora che fa? Mi morde le chiappe? Ma questa ragazza è perfetta! La So no, non mi piace affatto, sempre a farmi dispetti, per protesta vado ad occupare lo scivolo. Mi siedo in alto e blocco la fila. Fingo sempre di non accorgermene, osservo un punto lontano, come se fossi molto concentrato. Ehi, è arrivata la Cri, aspetta che scendo a darle una carezza. Tanto che problema c’è? Quando voglio rioccupare lo scivolo mi arrampico sulla scaletta e spingo giù chiunque si metta fra me e il mio nobile intento,

Vabbé, torniamo a dare due tiri al pallone, così, giusto perché mi sento molto maschio, e raccogliamo un po’ di castagne da lanciare addosso ai piccoletti, Ah-Ah! Che grasse risate quando si mettono a piangere. Oh no, quella rompipalle di mia madre è venuta a sgridarmi. Adeso mi metto a piangere anche io, ecco, così magari non si capice più chi ha cominciato e mi lasciano stare. Vabbé, pazienza. torno dalla Ci. O da Gola Profonda. Va bene, Tata-sorella, dammi pure sto bacetto se proprio ne senti la necessita e ora lasciami correre da Minna, O da sua sorella. O da Vic. O vediamo un po’ chi si presta alle mie effusioni. Mamma, ho sete, troppi baci azzerano la saliva. Però la prossima volta non vestirmi come Vito Catozzo, devo darmi un tono, e la canotta sporca non è il top.

Vabbé, vado, c’ho da fare!”

Lo ammetto, mi diverto un mondo a guardare le spudorate dinamiche di mio figlio.

Lo ammetto, tremo al pensiero della sua adolescenza,

piccione

7 pensieri su “Il Piccione pensiero

  1. ahahahhahaha tuo figlio mi ricorda l’amichetta del cuore della mia Ranocchia… quando arriviamo al nido questa piccola caterpillar le si fionda addosso a baciarla e abbracciarla e la butta in terra abbracciandola e baciandola! E mia figlia che è sociopatica per natura frigna 😀

    Però mi sa che il Ranocchio sarà un po’ come Piccione a giudicare dai sorrisi paraculi che lancia a tutti quando lo porto al nido!

  2. Pingback: Non-si-fa! | la pera in bilico

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